Gioco
Il Fiora ribatte «Le famiglie nel 2014 hanno pagato meno»
GROSSETO. Acquedotto del Fiora non condivide la classifica messa a punto da Federconsumatori in cui Grosseto si piazza al secondo posto nella top delle province più care d’Italia dal fronte della...
GROSSETO. Acquedotto del Fiora non condivide la classifica messa a punto da Federconsumatori in cui Grosseto si piazza al secondo posto nella top delle province più care d’Italia dal fronte della bolletta idrica.
«Nel 2014 una famiglia media residente nel territorio gestito da Acquedotto del Fiora –scrive la società – ha speso 253 euro (Iva compresa) mentre una famiglia che avesse consumato 150 metri cubi di acqua (la famiglia-tipo presa in esame dalla mappatura di Federconsumatori, ndr) avrebbe speso 362 euro (Iva compresa)». Federconsumatori parla invece di una spesa di 435 euro annui – e nel 2015 – per una famiglia tipo che avesse consumato 150 metri cubi di acqua.
«In tale importo – continua il Fiora (con riferimento a quelli indicati dalla società) – oltre al servizio di erogazione dell’acqua sono compresi quelli della collettazione fognaria e della depurazione dei liquami che compongono oltre il 45% del totale». La società rammenta che «sta realizzando consistenti investimenti e che sia i costi di gestione che quelli degli investimenti finiscono nella bolletta. In altri ambiti nazionali dove i servizi di collettazione fognaria e depurazione dei liquami non sono presenti o dove non vengono realizzati investimenti nelle infrastrutture, i costi relativi a tali voci non compariranno nelle bollette, a scapito però della qualità del sevizio». «Mentre i costi di gestione sono proporzionali anche all’estensione territoriale – dettaglia la società – i ricavi sono proporzionali solo agli utenti: un fatto che incide sulla tariffa dei residenti nell’ambito in cui opera Il Fiora: è un territorio pari al 33% della Toscana a fronte di una popolazione che è solo l’11%». «Acquedotto del Fiora – continua – gestisce tra Grosseto e Siena una rete di distribuzione di più di 8.000 km; quella di Milano (dove la famiglia-tipo da 150 metri cubi di consumo nel 2015 ha pagato appena 106 euro di bolletta, secondo Federconsumatori, ndr) – ha una lunghezza di 2.295 km utenti tre volte maggiori. Le componenti di costo che gravano sulla tariffa sono molteplici e variano da territorio a territorio».
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