Il dolore
I sindaci: «Adesso l’Asl assume»
Bonifazi e Bellumori rassicurano sul futuro quarantadue lavoratori interinali
GROSSETO. Arrivano rassicurazioni per il futuro di quaranta lavoratori interinali dell’Asl (infermieri e operatori sanitari) e anche per il livello qualitativo del servizio sanitario offerto al pronto soccorso del Misericordia. A dire “state tranquilli” ai lavoratori e ai cittadini sono il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi e il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori: in qualità – rispettivamente di rappresentante dell’Amministrazione comunale di Grosseto e di responsabile della sanità dell’esecutivo Pd provinciale.
I rappresentanti del Comune di Grosseto e del Pd provinciale il 1° dicembre hanno inviato una nota al commissario di area vasta Enrico Desideri e al vice commissario Daniele Testi. Tale nota aveva come oggetto la questione del personale sanitario del pronto soccorso del Misericordia di Grosseto: si stava del resto avvicinando lo scadere del contratto di quaranta lavoratori interinali della sanità pubblica.
Il 4 gennaio è giunta una risposta: «Sono arrivate le più ampie garanzie che al momento non sussistono disagi per gli utenti – scrivono Bonifazi e Bellumori – tanto meno per gli operatori. Il direttore di area vasta Desideri, che firma la risposta, attribuisce una qualche sofferenza non diffusa e non generalizzata in momenti di particolare afflusso dell’utenza».
E veniamo ai lavoratori: «Sono in corso le assunzioni di 42 infermieri e operatori sanitari – informano Bonifazi e Bellumori – le cui procedure e lo scorrimento delle graduatorie richiedono tempo».
Non dovrebbero esserci riduzioni di personale: «La nota del direttore generale – continuano i due sindaci – indica che la dotazione finale non subirà modifiche. E per coprire i posti rimasti scoperti con i pensionamenti e inserire le nuove unità lavorative previste dal piano assunzioni è stato fatto ricorso al lavoro interinale». Bonifazi e Bellumori concludono: «Pur consapevoli della complessità della fase di start up dell’Azienda di Area Vasta riteniamo che Estar debba fornire motivati chiarimenti sulle lungaggini burocratiche, procedurali e di scorrimento delle graduatorie. E di queste possibili inefficienze ne deve essere debitamente informato anche l’assessore regionale Stefania Saccardi».
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