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Grosseto

Goretti: «Il fondo affitti non è dimezzato»

Goretti: «Il fondo affitti non è dimezzato»

L’assessore replica alle opposizioni, mancano 300.000 euro e comunque le domande sono diminuite

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GROSSETO. Un taglio sì, c'è stato, ma non delle dimensioni denunciate dal consigliere del Partito popolare europeo Giacomo Cerboni e dalla Lista Lolini, e soprattutto il Comune di Grosseto, alla fine, metterà nel contributo per l'integrazione degli affitti del 2015, la stessa cifra messa nel 2014.

L'assessore alle politiche sociali, Antonella Goretti, corregge il tiro, e non di poco rispetto alle accuse mosse dai due gruppi di opposizione che avevano parlato di dimezzamento del fondo destinato all'integrazione dei canoni di locazione. «In una prima fase di bilancio – ha spiegato Goretti – sono stati tagliati 100mila euro sui 400mila stanziati l'anno precedente, e poi il taglio è stato di altri 100mila euro, ma l'accordo, in giunta, con l'asessore al bilancio Borghi, era che almeno 100mila euro sarebbero stati di nuovo stanziati nel momento in cui ci fossimo resi conto che la Regione non ci avrebbe messo i soliti 600mila euro». A fine anno, dunque, il Comune avrebbe dovuto rivedere l'ammontare complessivo del contributo, ma di mezzo ci si è messo il patto di stabilità e «per rispettarlo – ha detto ancora Goretti – non potevamo attingere al fondo di riserva, dal momento che il Comune, nel 2015, aveva avuto meno entrate. E non rispettare il patto avrebbe creato problemi ben più seri».

Una soluzione, però, sembrerebbe essere stata trovata. «Con il sindaco e il vicesindaco – ha detto l'assessore – abbiamo stabilito che i soldi li avremmo messi nel momento in cui si andava a erogare il contributo, prendendoli dal bilancio del 2016 e, dunque, alla fine il Comune ci metterà i soliti 400mila euro». Resta il problema del contributo della Regione, che si è trovata senza risorse dopo che la legge di stabilità del 2013 ha bloccato l'erogazione alle regioni dei fondi per i contributi affitti. «La Toscana - ha spiegato l'assessore Goretti – per il 2014 aveva stanziato comunque otto milioni di euro, e noi ne avevamo avuti 600mila, ma per il 2015 ne ha stanziati il 75% in meno, appena due milioni e a noi sarebbero dovuti toccare 150mila euro o poco più, invece ce ne sono arrivati oltre 300mila, segno che non è vero quello che dice Cerboni sul fatto che avremmo perso la premialità riconosciuta dalla Regione».

Insomma, rispetto al milione di euro del 2014, alla fine mancheranno 300mila euro, ma anche le domande sono inferiori rispetto al passato. «Abbiamo ricevuto 783 domande – ha detto l'assessore Goretti – non il migliaio che dice Cerboni, e dopo averle esaminate sono state ammesse al contributo 627 famiglie in fascia A, alle quali pagheremo partendo da un massimo di 1.140 euro a famiglia. Quello che risparmiano lo spalmeremo tra le famiglie di in fascia B, poco più di una cinquantina».

Per l'anno precedente il contributo base era stato di 1.450 euro. Dunque non un dimezzamento. E poi ci sono altri 220mila euro della Regione e 165mila euro dello Stato per le morosità incolpevoli, per quelle famiglie che hanno perso il reddito. Una precisazione sul quoziente familiare proposto da Lolini e dell'anzianità di residenza: «I punteggi già tengono conto della conformazione del nucleo familiare e il bando per accedere al contributo già prevede i 10 anni di residenza, ma nel territorio nazionale, e 5 anni in Toscana. Mi pare che di filtri ce ne siano a sufficienza. Gli stranieri che hanno diritto al contributo affitti sui 627 della fascia A sono 250, circa il 35%». (e.p.)

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