Sicurezza
Abuso e turbativa d’asta, undici indagati
Assegnazione del servizio stampa: sotto inchiesta l’ex giunta, dirigenti e dipendenti nonché i vincitori del bando
GROSSETO. L’ex giunta provinciale guidata da Leonardo Marras, insieme al segretario generale, ad altri due dipendenti e ai vincitori del bando per il servizio stampa dell’ente sono indagati dalla Procura della repubblica per presunte irregolarità nelle operazioni di aggiudicazione di quest’ultimo servizio.
Il sostituto procuratore Salvatore Ferraro ha iscritto undici persone nel registro degli indagati e ipotizza reati che vanno dal falso all’abuso d’ufficio, fino alla turbativa d’asta. Reati che sarebbero stati commessi in concorso tra il 2011 e il 2013. La gara era stata vinta da Greimas Media Agency.
Un’indagine partita prima contro ignoti, già nel 2012, e poi diventata contro noti ai primi del 2015. Alla fine dello scorso ottobre, il pm ha chiesto altro tempo per effettuare le indagini, altri sei mesi per chiarire le eventuali responsabilità: una richiesta inviata al gip e per questo motivo destinata anche agli indagati, che in precedenza non avevano ricevuto alcuna notizia dell’indagine in corso. Notizia formale, s’intende, perché informalmente era noto che i carabinieri della Procura stavano compiendo accertamenti. In almeno due occasioni gli ufficiali di polizia giudiziaria avevano compiuto accessi negli uffici dell’ente, acquisendo la documentazione ritenuta necessaria, senza procedere a sequestri (come avviene di norma nei casi che riguardano i documenti degli enti pubblici). Sembra che a far muovere la Procura sia stato l’esposto di un dipendente della stessa Provincia, che riteneva di avere i requisiti per ricoprire l’incarico.
L’assegnazione dell’incarico si era svolta in più fasi, da quella del bando a quella dell’aggiudicazione, fino alla conferma per gli ultimi sette mesi del mandato in coincidenza con la scadenza naturale della giunta. Una proroga avvenuta alla prima scadenza del bando, quando non ci sarebbe stato il tempo materiale per procedere a una nuova aggiudicazione e allo svolgimento del compito: una proroga legittima, viene fatto notare in Provincia, anche perché contenuta nello stesso corpo del bando. Un atto che era poi passato al vaglio della giunta provinciale. Due furono le domande presentate per partecipare al bando: una quella di Greimas, una quella di una ditta rimasta esclusa. Gli uffici pretesero che vi fosse evidenza pubblica del bando.
L’ex presidente Leonardo Marras è indagato per abuso d’ufficio (per un atto del 2011 e uno del 2013), turbativa d’asta e falso materiale di pubblico ufficiale in atto pubblico. Abuso d’ufficio anche per gli allora assessori Marco Sabatini, Fernando Pianigiani, Enzo Rossi, Tiziana Tenuzzo e Federico Balocchi, sempre in relazione alle decisioni prese il 30 dicembre 2013. Ipotesi di abuso d’ufficio (nelle medesime due occasioni di Marras) e turbativa d’asta anche per Emilio Ubaldino che, oltre a essere segretario generale e direttore generale della Provincia, si era occupato del bando in qualità di presidente della commissione aggiudicatrice. Di quest’ultima facevano parte (ipotesi di turbativa d’asta) anche i dipendenti Massimo Cipriani, in qualità di responsabile del settore, e Donatella Bigozzi. Infine, la turbativa d’asta viene contestata anche a Monica Moretti e Giuseppe Orfino, i soci di Greimas, giornalisti, che già avevano ricoperto l’incarico nell’ufficio stampa.
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