Gioco
“Stangata” maxiconguaglio Già spedite 300 raccomandate
GROSSETO. Sono 300 le lettere che il Comune sta inviando agli assegnatari del Peep Pizzetti per chiedere il pagamento del maxiconguaglio. Si tratta di 300 raccomandate comprese 27 cooperative....
GROSSETO. Sono 300 le lettere che il Comune sta inviando agli assegnatari del Peep Pizzetti per chiedere il pagamento del maxiconguaglio. Si tratta di 300 raccomandate comprese 27 cooperative. Arrivano un po’ alla spicciolata aggiungendo malumore a malumore.
L’ente municipale chiede di pagare sostanziosi conguagli per via del ricalcolo del prezzo di esproprio del terreno alle proprietarie sorelle Cavalli: 16 milioni di euro anziché 8 milioni calcolati dal Comune. La minaccia del salasso è diventata realtà: le determine dirigenziali del Comune sono tutte firmate e le missive partite.
Sul piede di guerra. L’incontro che alcune famiglie ventilavano già per la giornata di ieri tra i membri del comitato e l’avvocato Claudio Fiori per fare il punto della situazione, intanto, non c’è stato. Sarà indetto com’è probabile per la prossima settimana per dar modo ai diretti interessati di organizzarlo al meglio e capire se debba essere limitato ai soli delegati del comitato (una dozzina in rappresentanza delle 101 famiglie del comitato), del comitato intero (101 appunto) o in forma più estesa: praticamente una sorta di inedita assemblea tra famiglie del Peep Pizzetti, come qualcuno non esclude. Nel tal caso è da decidere la sede che, proprio in base alle necessità, potrebbe essere una sala più o meno grande da prendere in affitto, piuttosto che lo studio legale dell’avvocato Fiori (che assiste il Comitato).
Roberto Bucci è uno degli assegnatari del Peep Pizzetti e fondatore del Comitato in questione. Anni fa ha comprato casa anni fa in via Bartali: 65 mq pagati 200.000 euro. Si dice beffato e infuriato per il fatto che - come capitato a molti altri - nessuno l’avrebbe informato a dovere: tempo fa ha deciso di mettere su il Comitato per questo. «Nel giorno del rogito - racconta - con tutti i mobili già comprati e le pratiche sbrigate, era tutto a posto insomma, spuntò fuori quella clausola “salvo conguaglio” e alla mia richiesta di spiegazioni mi fu risposto dalla cooperativa che c’era una diatriba in corso ma che non mi dovevo preoccupare e che al limite mi sarebbe toccato pagare qualcosa dopo 2-3 anni, ma minimale… Nel complesso quel che ci è successo è una cosa scandalosa e fuori dal mondo che non si è mai sentita da nessuna parte» spiega indignato. Per questo molti assegnatari come lui si dicono uniti nel non voler pagare «neppure un euro». «Stiamo organizzando l’incontro con l’avvocato - spiega Bucci - Sia chiaro che non ci vorremo nessun soggetto politico…».
L’avvocato. La situazione è ancora in fieri. E Claudio Fiori (avvocato del Comitato, peraltro attivista dei Cinque Stelle) attende anche lui l’incontro con i suoi assistiti: spiega che sarà un giorno cruciale per valutare il da farsi con gli assegnatari e ricorda anche che, «come già detto in precedenza, una disponibilità al pagamento di una certa somma che tenga conto delle rispettive responsabilità e che coinvolga cooperative e Comune c’è». In altre parole «siamo disposti a trattare e riconoscere una certa somma, da valutare nel corso delle trattative con Comune e cooperative. Tutto però è da definire: quel giorno sarà importante per chiarire ogni posizione».
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