Sicurezza
Pesca di frodo, multe per migliaia di euro
La guardia costiera tira le somme di un anno di attività: mille controlli su 18 chilometri di litorale e 5 sequestri
FOLLONICA. Quasi mille controlli nel 2015 per la Guardia costiera di Follonica e l’anno nuovo inizia con un’ottima notizia: in primavera nuova sede per la Locamare.
Sono stati mesi impegnativi per i militari di stanza nella città del golfo guidati dal maresciallo Riccardo Federighi, ma sono stati mesi ricchi di soddisfazioni soprattutto per l’ottima riuscita del Piano collettivo di sicurezza balneare, promosso dal Comune di Follonica, la cui supervisione era appunto affidata agli uomini della Marina militare.
I chilometri di costa da tenere sotto controllo sono 18, non pochi visto che comprendono non solo Follonica ma anche Scarlino e oltretutto considerato che l’attività dell’ufficio locale marittimo non si conclude in mare con le verifiche di routine e gli interventi di emergenza, ma continua in terra ferma specialmente per quanto riguarda le indagini sulla filiera ittica.
I controlli portati a termine dai militari di Federighi sono stati circa mille, dei quali più di 800 solamente nel periodo estivo: le verifiche sul demanio marittimo sono state 335 con 1659 chilometri effettuati dal veicolo di servizio, le sanzioni emesse in spiaggia sono state 15, due per violazione al codice del diporto nautico (2.854,30 euro il valore economico), 10 perché non è stata rispettata l'ordinanza di sicurezza balneare (10.320 euro); altre 2 per mancato rispetto delle norme sulla pesca (1.366 euro) e ancora una multa da 5.000 euro per abusivismo commerciale.
In mare invece sono stati 497 i controlli con 663 miglia marine percorse e cinquanta sanzioni tutte perché non è stato tenuto conto del codice del diporto nautico (8.456 euro). I sequestri amministrativi sono stati 5, con 359 pezzi portati al deposito comunale. Tre ancora le imbarcazioni assistite, 10 le persone che hanno avuto bisogno di aiuto e un incidente marittimo per incendio e successivo affondamento. Il Piano collettivo di sicurezza balneare programmato dal Comune ha dato i risultati sperati: unire tutte le forze in campo (capitaneria di porto, associazione degli stabilimenti balneari, Croce Rossa, Società nazionale di salvamento e vigili del fuoco) nel periodo estivo in modo da garantire una collaborazione costante tra loro ha fatto sì che la risposta alle esigenze dei bagnanti fosse sempre veloce e coordinata. I sistemi di comunicazione tra i vari soggetti sono stati sempre efficienti: un esordio eccellente quindi. Importante poi la collaborazione con il Diving service di Scarlino per il controllo dei fondali del golfo: l’accordo con i gestori dell’attività privata, che durante le uscite in mare avevano il compito di segnalare eventuali ritrovamenti, non ha evidenziato inquinamenti gravi se non qualche oggetto da pesca che è stato tolto dagli operatori.
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