Il Tirreno

Grosseto

L’ufficio serve la frazione e le zone vicine È tra quelli rimasti aperti grazie al Tar

Le poste di Roccalbegna rapinate sono quelle state al centro della lunga querelle sulla chiusura degli uffici postali decisa da Poste Italiane che aveva stabilito l’apertura a giorni alterni dell’uffi...

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Le poste di Roccalbegna rapinate sono quelle state al centro della lunga querelle sulla chiusura degli uffici postali decisa da Poste Italiane che aveva stabilito l’apertura a giorni alterni dell’ufficio postale del capoluogo e la chiusura di altre sedi nel territorio comunale.

Per salvare la struttura che serve un largo territorio, vista la sparizione progressiva o il ridimensionamento dei tanti uffici postali che c’erano, la popolazione, tempo addietro, aveva fatto anche una manifestazione pubblica, col sindaco Massimo Galli in testa, a cui si erano affiancati anche il parroco e il maresciallo dei carabinieri, a sostegno dei tanti cittadini rocchigiani.

Un ufficio, dunque, a cui si tiene moltissimo e per difendere e salvare il quale anche ultimamente il primo cittadino aveva fatto ricorso al Tar contro la decisione di Poste italiane. «Volevano aprirlo solo a giorni alterni e noi non ci siamo stati. Il Tar - ricorda il sindaco Galli - ci ha dato ragione e questo ufficio rimane aperto per tutta la settimana. Sono veramente preoccupato - continua Galli - perché Roccalbegna e le frazioni sono diventate luoghi di furti continui nelle abitazioni private. Ma una rapina mette a rischio davvero la sicurezza e il benessere della popolazione e questo non ce lo possiamo permettere. Il pensionato che era allo sportello-continua Galli-è rimasto sotto choc ed è ancora tremante. Per cui bisogna passare al contrattacco ed è tempo di una nuova battaglia per la garanzia della collettività». (f.b.)

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