La manifestazione
Fondo sociale affitti ridotto alla metà
Da un milione a 500.000 euro: la misura colpisce 700 famiglie
GROSSETO. Da circa un milione di euro a poco più di mezzo milione. Il Comune di Grosseto ha dimezzato, per il 2015, il fondo destinato a finanziare l’integrazione dei canoni di locazione.
«Un fatto gravissimo» sottolineano il consigliere del Partito popolare europeo Giacomo Cerboni e i consiglieri della Lista Lolini che attaccano le politiche sociali dell’amministrazione Bonifazi, dal momento che il dimezzamento del fondo va a colpire circa 700 famiglie riducendo il contributo che ciascuna riceverà, o riducendo il numero delle famiglie che ne saranno beneficiate.
Cerboni ricorda che l’amministrazione comunale aveva ereditato dalla precedente la scelta di erogare un contributo a integrazione degli affitti per venire incontro alle famiglie con i redditi più bassi.
«Come avviene ormai da oltre dieci anni – ha detto l’esponente del Ppe – le famiglie che hanno un certo reddito e vivono in abitazioni in affitto possono beneficiare di un contributo che va ad alleggerire il peso del canone di locazione sul reddito familiare».
Negli ultimi anni – ha aggiunto – «l’ammontare complessivo stanziato dal Comune, tra risorse proprie, circa 400mila euro, e risorse della Regione per circa 600mila euro, era arrivato a superare il milione di euro e nel 2014 il contributo, che è stato erogato lo scorso anno, ha soddisfatto il fabbisogno di circa 750 famiglie. Quest’anno, però, il Comune metterà a disposizione la metà delle risorse».
In soldoni si tratta di circa 220mila euro di risorse dal bilancio comunale e un po’ meno di 350mila euro di risorse provenienti dalla Regione.
Cosa succederà, dunque, per i contributi relativi al 2015 che il Comune comincerà a erogare da quest’anno?
Le domande di contributo sono state circa un migliaio e ne sono state ammesse poco meno di 700, dunque delle due l’una: o tutti gli aventi diritto riceveranno un contributo dimezzato, o saranno dimezzatele famiglie che riceveranno il contributo.
«La riteniamo una cosa molto grave – ha proseguito Cerboni – perché si tratta di una scelta fatta non perché manchino le risorse, anzi questa amministrazione si è vantata di avere un tesoretto che ha reso il bilancio più solido e si è sempre vantata di avere mantenuto alto il livello delle politiche sociali. Ma questo non è vero, la scelta fatta dal Comune è uno schiaffo alle politiche sociali».
Ciò che Cerboni e i consiglieri della Lista Lolini contestano è il fatto che il Comune, dimezzando la propria quota destinata al contributo per gli affitti, ha perso anche la premialità che la Regione aveva riconosciuto all’ente negli anni passati. Riccardo Megale (Lista Lolini) ha messo in evidenza il fatto che ormai il contributo, anche nella sua entità, era ualcosa di atteso, sia dalle famiglie che dai proprietari delle appartamenti affittati e che sarebbe stato opportuno avvertire per tempo della decisione di dimezzare le risorse.
Mario Lolini ha ricordato che tra le proposte della sua lista, per regolamentare meglio l'accesso al contributo, c’erano quelle di introdurre, nella selezione degli aventi diritto al contributo, il requisito del quoziente familiare e l'anzianità di residenza nel territorio comunale che fosse di almeno dieci anni, e non solo di cinque.
«Nulla di tutto questo – ha detto – è stato preso in considerazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google