Il Tirreno

Grosseto

Rapina alle poste di Roccalbegna

Fiora Bonelli
I carabinieri davanti alle poste svaligiate
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I carabinieri davanti alle poste svaligiate

Armati di fucile e con il taglierino portano via i soldi delle pensioni: è caccia all'uomo

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ROCCALBEGNA. Due minuti di terrore puro alle poste di Roccalbegna, verso le undici meno un quarto del 4 gennaio. Una rapina compiuta da due uomini col passamontagna, uno munito di un fucile e l’altro di un taglierino, che sono entrati dentro l’ufficio postale che si trova lungo la strada provinciale per Santa Caterina vicino alle scuole elementari. I due sono scesi da un’auto, un Peugeot 206 di colore scuro dove aspettava un altro malvivente. I due rapinatori sonoi entrati gridando “Fermi, non muovetevi” ai terrorizzati clienti della posta: una mamma con una bambina di dieci anni che si è messa a piangere, rannicchiandosi addosso alla mamma, una coppia di fidanzati, un signore che attendeva sulla panca e un pensionato che stava riscuotendo la pensione. Uno dei rapinatori è rimasto davanti al banco postale a sorvegliare l’ingresso col fucile imbracciato ma abbassato a terra e l’altro è entrato dietro il banco, esigendo soldi dalla impiegata dell’ufficio postale. E’ riuscito ad arraffare solo alcune centinaia di euro, i soldi della pensione che stava riscuotendo un pensionato allo sportello, il quale, come tutti gli altri è rimasto immobile. Dopo due minuti uno dei due ha urlato: “Andiamo, andiamo” e sono usciti correndo gettandosi sull’auto che li aspettava e che è partita a gran velocità.

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