Il Tirreno

Grosseto

La neve spolvera l’Amiata e ora si spera per l’Epifania

di Fiora Bonelli
La neve spolvera l’Amiata e ora si spera per l’Epifania

Sono scesi pochi fiocchi ma la montagna si è subito riempita di aspiranti sciatori Cinque centimetri sulla vetta, fuori dall’imbiancata invece i prati delle Macinaie

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MONTE AMIATA. E come da previsioni da tempo annunciate, la “svolta” neve è arrivata sull’Amiata: ieri, 3 gennaio. Dopo mesi di temperature primaverili e scenari non certo invernali, la perturbazione dei primi giorni dell’anno ha portato pochi centimetri di neve sul Monte Amiata: i prati delle Macinaie e della Contessa sono però rimasti fuori dall’imbiancata notturna. Da quell’altezza, infatti, cominciava a piovere. E mentre nei paesi circostanti grandinava e pioveva a dirotto durante la notte, da quota 1.300 metri cominciava a nevicare.

Si tratta di una leggera nevicata a cui pochi credevano dopo le abbondanti piogge della giornata del 2 gennaio e con le temperature che hanno subìto un incremento nelle 24 ore di circa 6/8 gradi. Invece, intorno alla mezzanotte fra il 2 e il 3 gennaio il repentino e brusco cambio di venti con i classici fulmini hanno portato a un abbassamento delle temperature. E così in nottata si è depositato qualche centimetro di neve da sopra quota rifugi, rendendo nuovamente invernale il paesaggio della vetta della montagna.

È stata una piccola infarinata durata poco e che si scioglieva dopo quota rifugi. Ma tanto è stato sufficiente per incappucciare di bianco la montagna. «La neve comincia a vedersi da quota rifugi – spiega Paolo Colombini un appassionato dell’Amiata d’inverno – Poi al rifugio General Cantore c’è una spolverata, in Vetta ci saranno cinque centimetri, non di più. Ma la neve è magica». Silvia Landi del bar La vetta commenta: «Siamo pronti. Queste sono le primissime avvisaglie, ma qui in vetta ormai lo scenario è invernale anche se si tratta davvero di pochi centimetri. Aspettiamo il resto».

Le temperature in montagna sono di circa un grado sotto lo zero, ma c’è un alto tasso di umidità, che rende impossibile sparare la neve artificiale. Lo chiariscono dall’Hotel Contessa: «La quota neve è troppo alta e a metà piste la precipitazione diventa acqua. Speriamo che le temperature si abbassino e che venga davvero quella perturbazione che tutti ci hanno promesso. Per ora è uno spettacolo, ma nulla di più. Non credo che in queste condizioni i cannoni sparino. Bisogna aspettare per lo meno domani per vedere cosa farà il tempo».

Intanto la montagna si è riempita di gente: c’è molta attesa per la neve che contagia aspiranti sciatori e famiglie che non vedrebbero l’ora di trascorrere l’Epifania fra sci, slittini e impianti di risalita. Che per adesso, però, restano chiusi.

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