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La corsa a Roma e quel cuore che non batteva più

La corsa a Roma e quel cuore che non batteva più

MAGLIANO IN TOSCANA. La corsa disperata verso Roma, verso l’ospedale Sant’Eugenio dove il cantautore napoletano si faceva curare solo dal suo cardiologo. Quella corsa fatta a velocità folle, sull’aut...

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MAGLIANO IN TOSCANA. La corsa disperata verso Roma, verso l’ospedale Sant’Eugenio dove il cantautore napoletano si faceva curare solo dal suo cardiologo.

Quella corsa fatta a velocità folle, sull’auto della compagna per cercare di salvargli la vita. È una cronaca già raccontata, un anno fa esatto, quella della morte di Pino Daniele. Il cantante era reduce da un concerto a Courmayeur. Aveva patito freddo, si era sforzato. E il suo cuore ne aveva risentito. Ma quando si è accorto di non stare bene ha scelto di andare a Roma senza aspettare l’arrivo dell’ambulanza del 118 che da Orbetello in pochi minuti era già vicina alla casa dell’artista nella campagna di Magliano. Al Sant’Eugenio di Roma, secondo il suo cardiologo Achille Gaspardone, l’artista sarebbe arrivato già morto. Alla tragedia si è intrecciato ancora una volta un destino beffardo: Pino Daniele non stava bene da qualche giorno e aveva fissato il ricovero programmato per degli accertamenti.

Agli amici grossetani aveva raccontato che proprio il giorno dopo si sarebbe fatto ricoverare per dare una regolata a quel cuore ballerino che non teneva ormai più il ritmo delle sue canzoni.

Dopo la sua morte, la Procura di Roma aveva aperto un fascicolo per omicidio contro ignoti. Ma il risultato dell’autopsia fugò ogni dubbio: il cantante napoletano è morto per decadimento cardiaco. Il suo cuore aveva perso energia e non teneva più il passo.

Una volta arrivate le conclusioni dei consulenti della Procura, il fascicolo sulla morte di Pino Daniele è stato archiviato. Nessuno, quindi, aveva provocato la morte del cantautore: se anche Pino Daniele avesse deciso di salire sull’ambulanza del 118 che stava arrivando alla sua casa di Magliano e se anche si fosse fatto ricoverare all’ospedale di Orbetello, il più vicino alla sua villa di Magliano.

Francesca Gori

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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