Sicurezza
Due civiche al tavolo del Pd «Il governo della città parta ora»
Gente di Grosseto e Fare Grosseto partecipano stasera all’incontro con i partiti di maggioranza In discussione ci sono la sicurezza, il caso Peep, l’economia. «Il candidato ideale deve saper fare»
GROSSETO. Stasera Pd, Psi, Udc e Centro Democratico (cioè l’attuale maggioranza che in consiglio comunale sostiene il sindaco Emilio Bonifazi) hanno in programma un incontro a cui parteciperanno anche due realtà civiche.
La prima si chiama Gente di Grosseto ed è un’aggregazione che fa capo a Leonardo Culicchi e Alessia Billò. In un primo momento sembrava aver aderito al cosiddetto “Quarto Polo” delle civiche, auspicato da Gianni Lamioni e composto da Passione per Grosseto, Grosseto Oggi per Domani ed Etica cittadina. In questa fase, però, Culicchi e quelli di Gente hanno deciso di sedere al tavolo programmatico del centrosinistra.
Lamioni, invece, si è preso ancora qualche settimana per far abbassare la polvere. Passione si sta strutturando nei territori e il futuro del Quarto Polo dipenderà molto dalle scelte che farà lo stesso Lamioni, se si impegnerà direttamente, se e quando (subito o al ballottaggio?) deciderà di portare il suo consenso (che in città e nelle frazioni è significativo) a Vivarelli Colonna (con cui c’è un buon rapporto) o al candidato che uscirà dalle primarie del centrosinistra.
L’altra lista civica che siederà al tavolo di via Svizzera è Fare Grosseto. Si tratta dei centristi che, con Amedeo Gabbrielli come capofila, sono sempre rimasti nell’alveo del centrosinistra.
In una nota – ieri sera – le due civiche hanno spiegato le ragioni di questa scelta.
«Abbiamo deciso di operare attivamente mettendo in primo piano fin da subito i nostri progetti e gli obiettivi che ci siamo fissati – scrivono Culicchi e Gabbrielli – consapevoli del valore assoluto che il Pd ha dato alla condivisione di uomini e programmi, aprendosi anche alle forze civiche. Stiamo lavorando per un governo della città che parta già adesso. Il cantiere dei lavori dovrà aprirsi subito, affinché i cittadini vedano da qui a giugno concretezza e non promesse. Saremo tra la gente a parlare con la gente».
Le civiche Gente e Fare sono convinte che il problema sicurezza non possa essere risolto con l’intervento dell’esercito, ma richieda un intervento strutturato locale in attesa di una riforma istituzionale. «Non si deve ripetere quanto avvenuto nei giorni scorsi in consiglio comunale – dicono – Chiediamo inoltre l’apertura immediata di un gruppo di lavoro che porti ad una collaborazione del tavolo della coalizione con la Giunta comunale affinché il caso Peep trovi un adeguata e significativa soluzione. Non ultimo, prendendo atto delle prime candidature e in attesa di vagliare ulteriori proposte, nel pieno spirito democratico non prescinderemo nella scelta da quelle che riteniamo essere le caratteristiche principali del candidato ideale e cioè quelle del saper essere e del saper fare. Non serve a nulla vincere se non si è in grado di governare garantendo una spinta economica e produttiva alla nostra città».
Insomma, si sta chiarendo il quadro. Si profilano cinque, sei liste: Centrodestra, M5S, Centrosinistra, Quarto Polo e Sinistra (Sì ai beni comuni), più il cosiddetto Raggruppamento Politico Autonomo, nato nel giugno del 2014 e guidato da Francesco Donati. Da ora in avanti è più facile si concretizzino fusioni piuttosto che spaccature.
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