Sicurezza
Acqua, Maremma tartassata d'Italia
Grosseto è al secondo posto nella top delle province dove la bolletta 2015 è stata più cara: in media 435 euro all'anno per una famiglia di tre persone. Federconsumatori fa conto e classifica
GROSSETO. La Maremma scala la classifica e sale sul podio: peccato che si tratti della top delle province italiane in cui le famiglie si svenano di più per pagare la bolletta dell’acqua. Nella classifica – messa a punto dal Centro di ricerche di Federconsumatori – Grosseto si piazza al secondo posto nel Belpaese: 435,70 euro è stata la spesa media annua, nel 2015, che ci siamo sobbarcati per pagare l’acqua che sgorga dal rubinetto di casa; il calcolo corrisponde all’esborso di una famiglia composta da tre persone e con un consumo di 150 metri cubi l’anno (date un’occhiata alle bollette pagate nel 2015 per capire se siete sopra o sotto questi valori).
I vicini. Se vi può consolare, condividiamo il secondo posto del podio con la vicina Siena: del resto, il gestore del servizio idrico – cioè la società a cui si paga la bolletta – è il medesimo: l’Acquedotto del Fiora. Peggio di noi stanno solo i pisani che nel 2015 hanno speso in media 442 euro. Una bella botta.
Peggio di prima? Era agosto 2015 quando i grossetani scoprivano l’ultimo rincaro sulle tariffe dell’acqua: + 5% a regime dal mese precedente, luglio 2015. Quella fu anche l’occasione per guardarsi intorno: la scorsa estate Grosseto era la quarta città tra le più esose a livello Italia nella classifica di Cittadinanza Attiva relativa al 2014. Quarto posto nel 2014 secondo Cittadinanza Attiva, secondo posto nel 2015 secondo Federconsumatori. In effetti non è corretto paragonare due dati di fonti diverse perché il modello-tipo preso a riferimento potrebbe essere diverso. Non c’è dubbio però che la Maremma sia uno dei territori in Italia dove l’acqua costa di più.
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E in Toscana? Quello dell’acqua pagata dal cittadino quanto una manciata di pietre preziose è un fenomeno tutto toscano: nella classifica di Federconsumatori su dieci province in cui nel 2015 la famiglia-tipo ha speso più di 400 euro, sei sono toscane: oltre a Grosseto e Siena c’è Pisa (442 euro), Pistoia, Prato, (401 euro), Firenze (401,50 euro). Ma perché dal piccolo comune apuano di Zeri a Capalbio passando per Firenze si paga l’acqua come fosse oro liquido? Gli esperti dicono che oltre alle esigenze di bilancio e ai limiti entro i quali le società di pubblici servizi sono ormai costrette a rimanere, ci sarebbero ragioni anche di natura “morfologica”, cioé sul come è fatto il territorio della Toscana. Nel nostro caso, inciderebbero le caratteristiche morfologiche della Maremma. In tutta franchezza, ci sembrano tanto elucubrazioni che puntano ad “indorare la pillola”.
La buona notizia. Dal 2016 i gestori del servizio idrico, nel caso della Maremma, l’Acquedotto del Fiora saranno costretti ad essere efficienti: dovranno garantire l’allaccio alla rete i n dieci giorni, l’attivazione del servizio in cinque giorni, e dovrann spedirci a casa una bollette trasparente. Se non rispetteranno questi obblighi potranno essere sanzionati. Vedremo.
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