Il Tirreno

Grosseto

Falco pescatore show su Internet

Gabriele Baldanzi
Due falchi pescatori sul loro nido alla Diaccia Botrona (Castiglione della Pescaia)
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Due falchi pescatori sul loro nido alla Diaccia Botrona (Castiglione della Pescaia)

In arrivo le telecamere che riprenderanno un nido 24 ore su 24

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. I falchi pescatori che ormai da qualche anno si fermano alla Diaccia Botrona (anche per nidificare) saranno “spiati” 24 ore su 24 con nuove telecamere ad alta risoluzione, posizionate in modo tale da riprenderne gli spostamenti nel nido e nelle sue prossimità.

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Tutti potranno accedere a queste immagini, in diretta, sul web, e addirittura tornare indietro nel “girato” per rivedere un preciso momento. Inoltre le nuove telecamere saranno dotate di un percettore sonoro, anch’esso di ultima generazione, che permetterà di cogliere i rumori e i versi emessi dai volatili.

La riserva naturale regionale Diaccia Botrona diventa così una sorta di Grande Fratello, grazie agli ultimi investimenti compiuti dall’amministrazione provinciale di Grosseto.

Da ieri il settore aree protette passa di competenza regionale. Nella seconda quindicina del mese di gennaio il presidente della Provincia di Grosseto Emilio Bonifazi, l’assessore regionale e il Comune di Castiglione della Pescaia (su cui insiste il palude della Diaccia) presenteranno questa novità sul posto, nel corso di una conferenza stampa.

Le nuove telecamere ad alta risoluzione (una è già presente da qualche tempo, ma le immagini si possono vedere solo dalla Casa Rossa) hanno già portato una notizia: un falco pescatore femmina presente in questo periodo alla Diaccia Botrona è già nota, inanellata in Corsica tre anni fa – quando era un pullo – da Flavio Monti (consulente del Parco regionale della Maremma per il progetto di reintroduzione del falco pescatore).

In questo periodo si trova in Maremma dove non è escluso che possa nidificare.

La Diaccia Botrona si conferma un’area di straordinario interesse ornitologico. Nella primavera-estate del 2015 sono state ben 136 le specie osservate nell’area del padule, di queste, 70 sono nidificanti come appunto il falco pescatore (2014 e 2015), il fenicottero (2008 e 2013), l’airone rosso, il cavaliere d’Italia, la sterna comune, il tarabusino, il fratino, calandro, l’avocetta, il fraticello, l’occhione, il migliarino di palude.

L’importante zona umida, area Ramsar secondo la Convenzione internazionale che ne riconosce particolari forme di tutela e prestigio, ha acquisito nel tempo e in ogni stagione un grande valore per la biodiversità, specialmente a seguito dei lavori di ripristino ambientale e delle misure di conservazione messe in atto dai tecnici della Provincia di Grosseto.

In appoggio al lavoro sul campo in alcuni periodi dell’anno sono previsti anche i voli aerei organizzati con l’AeroClub Grosseto, che permettono di delineare, anno dopo anno, un quadro fotografico delle presenze di aironi nella colonia delle Marze.

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