Il Tirreno

Grosseto

E la neve finalmente è arrivata

Fiora Bonelli
La neve sull'Amiata, 3 gennaio 2016
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La neve sull'Amiata, 3 gennaio 2016

Monte Amiata, è appena una spolveratina ma basta per far sperare in un'Epifania bianca. Ecco dove e quanta ce n'è

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MONTE AMIATA. E come da previsioni da tempo annunciate, la “svolta” neve è arrivata sull’Amiata: ieri,  3  gennaio 2016. Dopo mesi di temperature primaverili e scenari non certo invernali, la perturbazione dei primi giorni dell’anno ha portato pochi centimetri di neve sul Monte Amiata: i prati delle Macinaie e della Contessa sono però rimasti  fuori dall’imbiancata notturna. Da quell’altezza, infatti, cominciava a piovere.

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E mentre nei paesi circostanti grandinava e pioveva a dirotto durante la notte, da quota 1.300 metri cominciava a nevicare. Si tratta di una leggera nevicata a cui pochi credevano dopo le abbondanti piogge della giornata del 2 gennaio e con le temperature che hanno subìto un incremento nelle 24 ore di circa 6/8 gradi. Invece, intorno alla mezzanotte fra il 2 e il 3 gennaio  il repentino e brusco cambio di venti con i classici fulmini hanno portato a un  abbassamento delle temperature. E così in nottata si è depositato qualche centimetro di neve da sopra quota rifugi, rendendo nuovamente invernale  il paesaggio della vetta della montagna.

È stata una piccola infarinata durata poco e che si scioglieva dopo quota rifugi. Ma tanto è stato sufficiente per incappucciare di bianco la montagna. «La neve comincia a vedersi da quota rifugi – spiega Paolo Colombini un appassionato dell’Amiata d’inverno – Poi al rifugio General Cantore c’è una spolverata, in Vetta ci saranno cinque centimetri, non di più. Ma la neve è magica».

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Silvia Landi del bar La vetta commenta: «Siamo pronti. Queste sono le primissime avvisaglie, ma qui in vetta ormai lo scenario è invernale anche se si tratta davvero di pochi centimetri. Aspettiamo il resto».
Le temperature in montagna sono di circa un grado sotto lo zero, ma c’è un alto tasso di umidità, che rende impossibile sparare la neve artificiale. Lo chiariscono dall’Hotel Contessa: «La quota neve è troppo alta e a metà piste la precipitazione  diventa acqua. Speriamo che le temperature si abbassino e che venga davvero quella perturbazione che tutti ci hanno promesso. Per ora è uno spettacolo, ma nulla di più. Non credo che in queste condizioni i cannoni sparino. Bisogna aspettare per lo meno domani per vedere cosa farà il tempo».

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Intanto, però, la montagna si è riempita di gente, perché l’attesa della neve è davvero tanta e contagia tutti gli aspiranti sciatori e le famiglie che non vedrebbero l’ora di trascorrere l’Epifania fra sci, slittini e impianti di risalita. Che per adesso, però, restano chiusi. Inutile ogni previsione, anche perché durante la giornata di domenica 3 gennaio 2016 è spuntato sui paesi di nuovo il sole, mentre la montagna restava sotto una coltre di nebbia.

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