Sicurezza
Centinaia di firme per le telecamere
Castel del Piano, plebiscito per sollecitare l’installazione nonostante lo stanziamento di un fondo per la videosorveglianza
CASTEL DEL PIANO. Raccolte centinaia di firme a Castel del Piano dal gruppo Amici dell’Amiata per sollecitare l’installazione di telecamere nel paese amiatino.
Alla postazione aperta dal presidente dell’associazione Massimiliano Callieri e da Claudio Rossi sono andati a firmare centinaia di residenti e anche di alcuni che hanno le seconde case a Castel del Pino.
«Ci hanno detto – spiega Callieri – che vogliono stare tranquilli quando vengono in vacanza e che la casa sia al sicuro quando loro sono assenti».
Le rassicurazioni, dunque, del sindaco Claudio Franci che ha avvertito di aver stanziato 25.000 euro per le telecamere e per la sicurezza stradale, non hanno scoraggiato tantissime persone ad andare a firmare.
«Adesso – dice Callieri – continueremo la raccolta in alcuni bar per una decina di giorni, come abbiamo fatto anche per Arcidosso. Qui ad Arcidosso è partita la gara per l’installazione delle telecamere e a gennaio partiranno i lavori. Speriamo di poter dire altrettanto per Castel del Piano a breve».
Gli Amici dell’Amiata, insomma non allentano la presa e fanno pressing sulle amministrazioni. «A giorni – continua Callieri – il sindaco di Arcidosso Marini ha promesso un incontro pubblico sul tema della sicurezza a cui saremo invitati come unica associazione che si occupa di questa problematica. Abbiamo in agenda per il 17 gennaio un altro corso di autodifesa per le donne e stiamo pensando di portare esperti nelle scuole, se le direzioni saranno d’accordo, per parlare di temi importanti come il bullismo. Noi non molliamo. Speriamo che le amministrazioni facciano altrettanto per fronteggiare uno dei problemi più delicati di oggi, la sicurezza personale e delle nostre case».
Gli Amici dell’Amiata seguono passo passo con la loro rete Whatsapp gli avvenimenti del comprensorio e il loro tam tam rimbalza in tutta l’Amiata, con collegamenti con l’analogo gruppo di Pganico. Tutti i furti, siano quelli di Bagnore degli ultimi tempi, che le risse avvenute a Castel del Piano, che i movimenti di auto sospette, nulla sfugge a questa rete che conta ormai centinaia di adepti. Così che sollecitati dai tantissimi soci, i vertici degli Amici dell’Amiata hanno cominciato a richiedere da mesi le telecamere, considerandole anche se non risolutive, per lo meno deterrenti, prendendo ad esempio la strumentazione di Santa Fiora.
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