Sicurezza
Monterotondo Il consiglio si spacca sul piano Solemme
L’opposizione lascia l’aula: «Poco tempo per documentarci» La maggioranza attacca: «Non è tempo di fare vacanze»
MONTEROTONDO MARITTIMO. Bagarre a Monterotondo dopo il consiglio comunale del 28 dicembre: scontro tra maggioranza e opposizione, in ballo il piano attuativo della Solemme.
È uno degli argomenti cardine della vita del paese metallifero: l'impianto di Carboli da anni fa discutere la cittadinanza. I fatti: il 23 dicembre i consiglieri ricevono la comunicazione della convocazione dell’adunanza per il 28 dicembre. Cinque giorni di preavviso come definito dalle norme: ma a giudizio del gruppo consiliare Insieme per Monterotondo durante le festività natalizie quella regola dovrebbe subire delle modifiche visto che con la chiusura degli uffici c'è meno tempo per informarsi sui punti all'ordine del giorno. «La vigilia, Natale, Santo Stefano e la domenica, anche chi avesse voluto informarsi su procedure e dettagli amministrativi avrebbe trovato ovunque black out. Perché sono state scelte proprio queste date? - si chiedono dall’opposizione - All’ordine del giorno si presentavano sei argomenti di cui il secondo, riguardante l’approvazione del piano attuativo di Solemme, in pratica il via libera, era di strategica importanza per lo sviluppo di questo paese e quindi meritevole di ben altro trattamento. Quindi all’apertura del consiglio comunale abbiamo ufficialmente chiesto un rinvio della seduta (solo qualche giorno), in modo da avere più tempo per la consultazione degli incartamenti, non solo quelli del punto due, ma di tutti. Votazione: nessun astenuto, minoranza favorevole al rinvio, maggioranza contraria; di conseguenza, richiesta respinta con la motivazione che comunque tutto si è svolto nei termini di legge e che il tempo necessario per consultare i documenti c’era nella giornata di lunedì». Da qui la decisione di abbandonare l’aula manifestando così la contrarietà all’amministrazione comunale. «La replica del sindaco alla nostra decisione è stata oltremodo denigratoria e offensiva, ha più volte ribadito come fosse “solo” una formalità la questione Solemme senza ricordarsi che esistevano altri ordini del giorno in discussione, importanti o meno per la collettività; evidentemente, il suo interesse era esclusivamente quello di portare a termine il compitino entro l’anno. Sono stati favoriti gli interessi dell’azienda o quelli pubblici?».
«Il consiglio comunale – ribattono dal municipio - aveva pochi punti all'ordine del giorno, senza dubbio i più importanti erano le analisi delle osservazioni del piano attuativo di Solemme e il Pip di Carboli (strumento per attrarre occupazione sul territorio). Nel merito delle questioni in oggetto gli orientamenti del Comune di Monterotondo Marittimo erano e sono già chiari. La discussione che il consiglio aveva l'onere di affrontare erano le osservazioni presentate dal gruppo di minoranza. Una discussione importante che offriva, come è giusto in democrazia, ampio spazio a chi non condivideva le scelte prese di esprimere pubblicamente le proprie opinioni».
Il sindaco Giacomo Termine e l’amministrazione comunale ritengono prioritario l’interesse generale rispetto alle “piccole parentesi” festive reclamate dalla minoranza. «Il compito che ci è stato affidato dai cittadini non prevede ferie o permessi eccezionali in nessun caso e, particolarmente, quando sono in gioco interessi sociali ed economici della collettività». C’era il tempo per gli approfondimenti secondo la maggioranza che ribadisce la volontà di lavorare tutti i giorni senza parentesi festive. «Rimandiamo al mittente e non accettiamo le accuse sulla gravità dell’atto di abbandonare un consiglio comunale: quale era l’inderogabile necessità di convocarlo proprio lunedì 28 dicembre?», ribattono dalla minoranza.
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