Il Tirreno

Grosseto

Legno e marmo per le ceneri di Pino Daniele

di Ivana Agostini
Legno e marmo per le ceneri di Pino Daniele

L’urna è stata portata al cimitero di Magliano Tante persone alla tomba del cantautore

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MAGLIANO. Pino Daniele è tornato in Maremma e in molti in questi giorni hanno fatto visita alla sua sepoltura. Dalla tarda serata di mercoledì l’artista napoletano riposa nella piccola cappella costruita per lui nel cimitero di Magliano in Toscana. Le ceneri di Pino Daniele sono state portate nel più assoluto riserbo dai due figli del cantante, Alessandro e Cristina, accompagnati dall'architetto Andrea Spinelli.

Complice il buio nessuno ha visto le operazioni con le quali l’urna funeraria del cantante è stata collocata nella cappella. Ad omaggiare il cantante con un mazzo di fiori era stata, di primo mattino, la figlia. Dopo di lei il sindaco Diego Cinelli aveva portato, al concittadino onorario, una pianta donata a nome suo e di tutta la cittadinanza.

A far visita alla tomba anche tanta gente comune che in questi giorni si è recata al cimitero per vedere dove il cantante riposerà. Per molti è solo curiosità per altri è l'omaggio ad un artista che ha segnato la storia della musica italiana e non solo.

Il cimitero di Magliano è piccolo e raccolto. Ad esprimere la volontà di riposare per sempre in terra di Maremma era stato lo stesso cantante che aveva scelto proprio la campagna di questa porzione di Toscana come rifugio dal mondo. La cappella, costruita dopo che l’amministrazione locale aveva attribuito a Daniele la cittadinanza onoraria, domina, nella sua semplicità, il cimitero e da lì è possibile intravedere scorci di quelle valli e colline che avevano catturato il cuore e gli occhi di Pino Daniele. La struttura della cappella poggia su una parte basamentale che stacca da terra il luogo del riposo e risulta completamente rivestita in travertino bianco locale, lo stesso che fu scelto dai frati Benedettini per la realizzazione del vicino monastero di San Bruzio, del quale la cappella cerca di raccogliere lo spirito di mistica connessione tra architettura, cielo e natura. Il pavimento interno e l’altare sono stati realizzati in marmo di Carrara Cremo Delicato, la venature del quale scorrono sul pavimento invitando lo sguardo a dirigersi verso l’altare che contiene l’urna cineraria. La sicurezza della cappella è garantita dalla porta di accesso e dal lucernario realizzati in vetro antisfondamento e dall’installazione di sofisticati sistemi di allarme collegati con la stazione dei carabinieri.

Al centro una grande foto dell'artista che sorridente imbraccia la sua chitarra, compagna di mille melodie. Sul lato destro della cappella una scritta, in palissandro, che ricorda a tutti chi è stato Pino Daniele, “chitarrista, compositore, poeta”. In palissandro, legno con il quale sono state fatte sue chitarre, anche la sua firma nella parete opposta. Dalla vetrata entrano, ad ogni ora del giorno, i raggi del sole, quel sole che bacia la campagna maremmana che scalderà il riposo eterno dell'artista.

Quella Napoli che lui ha cantato in tante canzoni ma che ha deciso di lasciare e di non farvi ritorno nemmeno per il suo riposo eterno. L’artista partenopeo è tornato al buio come al buio se n’era andato, nella tarda sera fra il 3 ed il 4 gennaio di quasi un anno fa correndo disperatamente verso Roma con un attacco di cuore in corso. Una corsa per cercare di restare aggrappato a questo mondo, per tentare di non darla vinta al suo cuore malato che lo stava condannando a morte.

Pino Daniele purtroppo non vinse la sfida col suo cuore e nella sua splendida villa sperduta nella zona della Barca del Grazi, al confine fra Magliano in Toscana e Orbetello, non ha fatto più ritorno. A Napoli, dopo un anno dalla sua morte in molti non riescono ancora a capacitarsi del perché il cantautore abbia deciso di tagliare ogni rapporto con la città che gli ha dato i natali e lo ha venerato e lo venera. Sulla sua pagina facebook la notizia che le sue ceneri sono state portate in Toscana segnava alle 19.30 di ieri faceva registrare 20.319 mi piace e 2799 condivisioni. Fra i commenti c'è chi sostiene che avrebbe dovuto riposare a Napoli ma anche chi accetta la scelta del cantante. In Maremma Pino Daniele si sentiva a casa, passeggiava fra le stradine di campagna e c'è anche chi racconta di averlo sentito cantare in lontananza. L'artista aveva intenzione di investire anche nel territorio di Magliano così come aveva fatto in quello di Orbetello dove era residente creando il Tuscany Bay, un locale di classe, sulla spiaggia della Giannella. Purtroppo la morte lo ha strappato a tutti i suoi progetti di imprenditore e alla sua musica che lo ha fatto conoscere nel mondo intero. «Siamo onorati che Pino Daniele riposi nel nostro cimitero», ha scritto il sindaco sul profilo social del cantante.

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