Finanza
Devastano il presepe donato dagli artigiani
Arcidosso, vandali scatenati: distrutta la sagoma della Madonna
ARCIDOSSO. Ultimo dell’anno che si chiude, ad Arcidosso, con un atto vandalico contro il presepe esposto nello slargo delle Fonti del Poggiolo, proprio davanti alla Cassa di risparmio di Firenze.
Anzi, sono due gli atti vandalici di cui è restata vittima la suggestiva Natività di legno esposta nel corso principale del paese.
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Il manufatto è di legno, sagomato con i personaggi di Maria, Giuseppe, la culla con il simbolo del Cristianesimo, la croce. Il tutto illuminato da un faro posto dietro al cielo stellato con la immancabile cometa, il tutto sul fondo della capanna.
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Il primo atto vandalico è stato scoperto la mattina dell’ultimo dell’anno, quando la Natività è stata trovata rovinata non si sa da chi, ma recuperabile, perché era stato rotto solo il piedistallo su cui poggiavano le sagome di Maria, Giuseppe e il bambino.
Subito i ragazzi della Pro Loco di Arcidosso guidati da Rachele Nanni e alcuni artigiani avevano pensato a rimettere le figure al loro posto, dopo aver aggiustato il supporto.
Ma nella serata del 31 dicembre il presepe è stato di nuovo spaccato. Questa volta distrutto in modo irrecuperabile. Impossibile la sua ricollocazione anche perché è stato danneggiato l'impianto elettrico.
L’opera era stata donata qualche anno fa all’amministrazione comunale da alcuni artigiani del paese che pensano anche alla sua sistemazione nella piazzetta delle fonti, fermando le figure con corde e supporti perché resista al vento e alle intemperie. Ma non ha resistito al vandalismo di qualcuno: «Sicuramente sono stati ragazzotti un po’ alticci - spiega la presidente della Pro Loco arcidossina Rachele Nanni- perché già un paio di giorni fa avevo visto un gruppetto di giovanissimi lì attorno, ma non avevo fatto in tempo a capire chi fossero e contattarli. Dopo il primo episodio, comunque, di cui ci siamo accorti il 31 mattina, avevamo subito pensato a recuperare le sagome e a risistemarle sopra il loro supporto. Ma questa volta sono allibita. Non c’è proprio nulla da fare. La sagoma della Madonna è spezzata, e il resto compromesso. Non credo che sia uno spregio verso il presepe per motivi religiosi o altro, ma credo che si tratti di ragazzi che hanno magari bevuto troppo e che si sono divertiti a spaccare tutto. Dispiace ancora di più perché questa Natività era stata donata da un gruppo di artigiani del paese alla nostra comunità e erano stati loro stessi che lo avevano montato e sistemato alle fonti del Poggiolo. Niente da fare questa volta, però. Ormai è inservibile per quest’anno».
Gli arcidossini sono perplessi e amareggiati e chiedono aiuto alle telecamere installate in quella piazzetta e che appartengono alla Cassa di risparmio di Firenze che si affaccia proprio in quel sito. O anche a quelle del Monte Paschi di Siena che si trova proprio dirimpetto.
L’atto che ha colpito la Natività di Arcidosso arriva dopo il brutto episodio di Pescina, dove proprio nel cuore delle festività natalizie è stato segato da mani ignote il grande albero di Natale esposto e addobbato nella piazza principale.
«Il presepe oggi torna al suo posto anche con le pecette - dice il sindaco Jacopo Marini - e lì resterà fino a Befana a testimonianza della stupidità di chi ha compiuto questo atto». Il primo cittadino di Arcidosso rassicura gli abitanti. «La telecamere le installeremo - aggiunge - ma intanto non lascerà il nostro paese senza il Presepe solo perché dei ragazzetti si sono divertiti in questo modo stupido».
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