Il Tirreno

Grosseto

Sospetti di truffa per il premio di risultato

Agli indagati viene contestata anche un’ipotesi di truffa. Perché il direttore generale (e conseguentemente dirigenti e revisori) avrebbe percepito dalla Regione Toscana un “premio” aggiuntivo:...

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Agli indagati viene contestata anche un’ipotesi di truffa. Perché il direttore generale (e conseguentemente dirigenti e revisori) avrebbe percepito dalla Regione Toscana un “premio” aggiuntivo: illegittimo, secondo la Procura, se la parità di bilancio non era stata effettivamente conseguita. Dunque un reato connesso al falso per le indicazioni contenute nel bilancio. Per il 2009, sono indagati Mariotti, Ghelardi, Zuccherelli, Testi (che non risulta nella tabella compensi), Andrei, Ancarani e Fiorilli: si va dai 17mila euro percepiti dall’allora direttore generale ai 2-3 mila dei revisori dei conti. Il precedente dg Salvatore Calabretta ne aveva ricevuti, 6.400.

Per il 2010, sono indagati Mariotti, Ghelardi, Zuccherelli, Albiani (non risulta nella tabella compensi), Andrei, Ancarani, Fiorilli e D’Andrea (non risulta nella tabella compensi): in questo caso si va dai 19mila euro di Mariotti ai 574 euro-2.300 euro percepiti dai revisori. In entrambi i casi, “premi” erano stati assegnati dalla Regione anche a dirigenti del tutto estranei all’inchiesta e non indagati. In entrambi i casi, la truffa contestata sarebbe aggravata perché commessa ai danni di un ente pubblico, cioè la Regione Toscana che aveva erogato le somme. (p.s.)

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