Sicurezza
«Ecco dove lavoreranno i 276 dipendenti»
Provincia: da domani cambia anche la struttura dirigenziale. Bonifazi: «Investiamo sulle competenze»
GROSSETO. «La nuova Provincia intende presidiare le funzioni e il ruolo di ente di area vasta che le è stato ritagliato investendo sulle competenze del personale ed utilizzando al meglio le risorse finanziarie disponibili».
Così il presidente Emilio Bonifazi, in risposta indiretta alle preoccupazioni del sindacato funzione pubblica di Cisl. Bonifazi ricorda che «dal 1° gennaio 2016, 146 dipendenti della Provincia prenderanno servizio presso la Regione Toscana per lo svolgimento delle seguenti funzioni: formazione professionale e orientamento; agricoltura; difesa del suolo e demanio idrico; ambiente, gestione rifiuti, tutela della acque, Aia e Aua, energia, Via, qualità dell'aria; osservatorio sociale; caccia e pesca in mare e acque interne; Aib antincendio boschivo; strade regionali, parchi e aree protette».
Sempre da domani «10 dipendenti, di cui 8 operai forestali, prenderanno servizio presso l'Unione Colline Metallifere per lo svolgimento delle funzioni di forestazione e 9 dipendenti prenderanno servizio presso il Comune di Grosseto per lo svolgimento delle funzioni in materia di turismo e di tenuta degli albi del terzo settore».
Bonifazi ricorda che la Provincia passa da 478 dipendenti in servizio alla data dell'8 aprile 2014, agli attuali 276: «Di questi, 34 dipendenti sono assegnati ai Centri Impiego, la cui competenza passa alla Regione che, per un periodo transitorio, si avvarrà delle strutture provinciali rimborsando l'intero costo del personale e dei servizi».
E gli altri? «Saranno occupati sulle funzioni fondamentali che la legge 56/2014 lascia nelle competenze provinciali e cioè: pianificazione territoriale provinciale di coordinamento, nonché tutela e valorizzazione dell'ambiente, per gli aspetti di competenza; pianificazione dei servizi di trasporto in ambito provinciale, autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, in coerenza con la programmazione regionale, nonché costruzione e gestione delle strade provinciali e regolazione della circolazione stradale ad esse inerente; programmazione provinciale della rete scolastica, nel rispetto della programmazione regionale; raccolta ed elaborazione di dati, assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali; gestione dell'edilizia scolastica; controllo dei fenomeni discriminatori in ambito occupazionale e promozione delle pari opportunità sul territorio provinciale».
C’è un nuovo assetto di uffici e servizi, unito alla «adozione di una nuova macrostruttura che sulla base del personale e delle risorse disponibili consenta: la realizzazione di un assetto funzionale alle funzioni proprie provinciali che rimangono di fondamentale importanza per il territorio; una migliore allocazione e valorizzazione delle professionalità presenti nell'ente; una semplificazione organizzativa con strutture strettamente declinate sulle funzioni fondamentali; la valorizzazione dei ruoli di responsabilità a tutti i livelli, tenuto conto della forte riduzione della dotazione organica di personale anche con qualifica dirigenziale».
La nuova struttura prevede 6 aree di livello dirigenziale (al posto delle 11 precedenti) correlate alle funzioni attribuite alla legge 56/2014 e alle altre per le quali sono previste forme di avvilimento da parte della Regione: area Pianificazione e gestione del territorio; area Viabilità e trasporti; area Edilizia, patrimonio e servizi alle persone; area Centri per l'impiego; area Polizia provinciale; Inter area Servizi finanziari e risorse umane di supporto e strettamente correlata a tutte le altre.
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