Ora c’è un impianto tutto nuovo per “contare” l’acqua che cade dal cielo
Da qualche mese il vecchio scatolone di zinco arrugginito se n’è andato in pensione. Nella terrazza del municipio c’è adesso un nuovo scintillante pluviografo 2.0, in acciaio inox fuori ed...
Da qualche mese il vecchio scatolone di zinco arrugginito se n’è andato in pensione. Nella terrazza del municipio c’è adesso un nuovo scintillante pluviografo 2.0, in acciaio inox fuori ed elettronico dentro, che trasmette in diretta i dati al Cfr e alla Protezione Civile. Cifre che da Firenze vengono messe in rete in tempo reale. La sentinella del “dilombo” di Roccastrada dal suo primo funzionamento ha “bevuto” mediamente 800 litri di pioggia all’anno, ovvero 80.000 litri in 100 anni. Nessuno ha più il compito di seguire il pluviometro, ma anche oggi in paese sopravvive un gruppetto di appassionati di meteorologia: da Mario Muzzi a Marilena Papini (il gruppo Neve Roccastrada), passando per Mario Amerini. A confrontarsi con i dati pluviometrici, sono stati in cento anni 4 sindaci regi, 3 podestà fascisti e 12 sindaci repubblicani, compreso il primo cittadino attuale Francesco Limatola. Tutti, almeno una volta, hanno guardato con apprensione la terrazza del Comune. (g.b.)
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