Lutto
Riqualificazione dell’ex pomodorificio Avviato l’esproprio
C’è una società interessata a realizzare appartamenti in locazione temporanea per giovani coppie e pensionati
FOLLONICA. Avviato l’esproprio dei terreni all'ex pomodorificio di via Cassarello, quattro proprietari non aderiscono al consorzio e le loro parti vengono confiscate.
Il piano attuativo riguardante il comparto del quartiere al confine con Scarlino, risale al 3 aprile 2014: nella riqualificazione è prevista la costruzione di massimo 42 alloggi (trenta da 85 metri quadrati e 12 da 65 metri quadrati) da realizzarsi in sette lotti, su una superficie di 3400 metri quadrati, mentre in altri 2300 metri quadrati sono previsti altri due complessi destinati al commercio e agli uffici, in uno di questi con ogni probabilità verrà aperto un supermercato.
In cambio chi costruirà in quell'area dovrà assicurare al Comune la riqualificazione di via Cassarello, la costruzione delle strade interne, una nuova fognatura collegata all’impianto di depurazione e con il recupero delle acque piovane, una pista ciclabile e pedonale, verde pubblico e parcheggi. Non solo: cinquemila metri quadrati dell’area passeranno all’amministrazione comunale, il Comune come previsto dal Regolamento urbanistico dovrà utilizzarli per finalità pubbliche: la volontà della giunta di Andrea Benini è quella di costruirci 35 appartamenti in housing sociale, la cui finalità appunto è quella di aumentare le case in affitto o in locazione temporanea con patto di futura vendita in favore di tutte quelle persone che per ragioni di reddito non rientrano nelle liste dell’edilizia pubblica, ma nel contempo non sono in grado di sostenere i costi del libero mercato. Single, giovani coppie, pensionati che magari vorrebbero acquistare una casa ma non hanno abbastanza denaro per farlo. Ad agosto il Comune aveva pubblicato un avviso di manifestazione di interesse per capire se il progetto di housing sociale fosse sostenibile, se cioè ci fosse un’impresa disposta a costruire rispettando i dettami del piano comunale. Una richiesta è arrivata e come inizio pare positivo. Ma prima c’era da risolvere un problema che bloccava la firma della convenzione tra Comune e privati utile a far partire i lavori: cinque proprietari di terreni facenti parte quel complesso non avevano aderito al consorzio che unisce i richiedenti del piano attuativo. «Il Consorzio degli Orti e la Demo s.r.l. inoltravano una richiesta il 22 ottobre 2014 – si legge negli atti comunali - con la quale richiedevano l’attivazione delle procedure espropriative in quanto alcuni dei soggetti proprietari non avevano, alla conclusione del procedimento, aderito al consorzio; a questa richiesta venivano allegate le comunicazioni che i due avevano inviato ai proprietari con invito ad aderire». Da quel momento anche il Comune ha iniziato ad occuparsi della questione prima invitando i proprietari ad aderire al consorzio, poi diffidandoli e alla fine chiamandoli a presentarsi alla firma della convenzione. Solo uno dei cinque soggetti ha risposto positivamente gli altri quattro non si sono presentati. Ora che questo iter procedurale è concluso potrà finalmente essere firmato l'accordo tra l'ente pubblico e il consorzio.
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