Sicurezza
Provincia, personale trasferito in altri enti
Gli addetti restano (quasi tutti) nei loro uffici, ma paga Firenze
GROSSETO. Pochi giorni ancora per cambiare l’intestazione della carta e l’etichetta sulla porta e per abituarsi a rispondere al telefono «Buongiorno, qui è la Regione» o «Buongiorno, risponde il Comune». Manca poco al 1º gennaio quando anche Palazzo Aldobrandeschi, sede della Provincia di Grosseto, dovrà cambiare campanello all’ingresso. La riforma istituzionale che ha svuotato le Province delle loro funzioni, trasferendole a Comuni e Regioni, procede con un nuovo passo: traslocare il personale sotto la nuova giurisdizione, regionale o comunale.
Nei giorni scorsi la giunta della Regione ha approvato la delibera (la 1275 del 21 dicembre) che sigla l’accordo con la Provincia di Grosseto per il trasferimento del personale, che nel capoluogo maremmano conta circa 150 persone.
“Trasferimento”, si badi bene, non significa trasloco. A parte una ventina di persone che dovranno materialmente cambiare ufficio, per il resto il personale di Palazzo Aldobrandeschi rimarrà al suo posto: chi nella sede centrale di piazza Dante, chi in quelle periferiche di via Cavour 5, via Trieste 5 e via Pietro Micca 39. E in questi stessi uffici li troveranno i cittadini che avranno bisogno di sbrigare le pratiche.
Nella sostanza cambierà solo il “datore di lavoro” e quindi l’ente che dovrà accollarsi la spesa di gestione degli uffici. Finora i 576.904,59 euro di gestione delle sedi della Provincia grossetana (32.000 euro di bolletta elettrica, 40.000 di gas, 95.000 per le pulizie, 80.000 di assicurazione, 142.000 di acquisto cancelleria, 32.000 di carburante, 31.000 di supporto informatico, solo per citare le voci più corpose) li pagava la Provincia. Secondo l’accordo, invece, li pagherà la Regione, a partire dal momento del trasferimento del personale e, al massimo, fino al 31 dicembre 2016. Questo, infatti, è considerato il periodo transitorio in attesa della completa abolizione delle Province. La somma stanziata dalla Regione per Grosseto è di 468.579,35 euro più altri 7.231,40 euro, attinti da un fondo complessivo di 4 milioni di euro.
«Dal 1º gennaio abbiamo tre tipologie di personale», spiega il presidente della Provincia, Emilio Bonifazi. «Il primo è quello che transita dalla Provincia alla Regione e rimane nelle attuali sedi. Ad esempio il personale dei Servizi agricoltura, demanio, rischio idrogeologico, difesa suolo che sono in via Pietro Micca».
Un’altra parte del personale rimane alla Provincia. «Sono gli addetti a viabilità, strade e scuole – dice Bonifazi – che restano in piazza Martiri d’Istia, finché non sarà fatto il referendum confermativo della riforma istituzionale». Se la riforma sarà confermata, le Province non esisteranno più.
«Altri dipendenti, infine, transiteranno negli organici dei Comuni – spiega il presidente Bonifazi – e sono gli addetti al turismo e i forestali». I primi, 9 persone, passano dagli uffici provinciali di viale Monterosa a quelli comunali di piazza della Palma e serviranno tutto il territorio provinciale. «Il loro compito non è la promozione, cosa a cui pensa la Regione attraverso Toscana Promozione – dice Bonifazi – ma di tenere gli elenchi degli alberghi degli agriturismo e così via». Quindi i forestali «una decina di persone – dice Bonifazi – che vanno all’Unione dei Comuni di Massa Marittima».
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