Sicurezza
Argia e i suoi amici, un sorriso in carcere
Emozione e risate col tradizionale spettacolo natalizio per i detenuti di via Saffi promosso dalla Misericordia di Grosseto
GROSSETO. Il Natale è, per tradizione, la festa da trascorrere con la famiglia, con gli affetti più cari. Ci sono però persone per cui questa festa ha un sapore diverso, persone private della loro libertà perché devono saldare il proprio debito con la giustizia.
Anche per loro, però, per i detenuti, è Natale. E come tutti, anche i detenuti hanno il diritto di viverlo come un momento speciale, di speranza.
A cercare di strappare un sorriso ai detenuti del carcere di Grosseto è stata, nel pomeriggio di lunedì 21 dicembre, la Confraternita della Misericordia di Grosseto, col suo presidente Gabriele Bellettini, e l’assessore comunale di Magliano in Toscana Mirella Pastorelli, che hanno organizzato uno spettacolo con la partecipazione di Argia e la sua compagnia, di Francesco Melani e il suo staff e di Lia Montanelli.
Ai reclusi di via Saffi sono state offerte due ore con le scenette di Argia che hanno fatto letteralmente piegare in due dalle risate alcuni detenuti e con i balli nei quali la stessa Argia li ha coinvolti. Insomma, anche dietro le sbarre di un carcere, per una manciata di minuti, si può ridere scordando di non poter far parte, almeno per il tempo della pena, della vita di tutti i giorni. I preparativi, l'atmosfera del Natale è difficile da respirare in una cella pensando alla pena da scontare, ai processi da affrontare, alle famiglie, ai figli lontani. Eppure, forse, la settimana scorsa i detenuti sono riusciti a respirare il profumo della festa.
A confermare l’importanza dell’iniziativa è la direttrice della casa circondariale di Grosseto. «Qui - spiega – Cristina Morrone – sono ospitati 25, 30 detenuti. Quasi il 60 per cento è di nazionalità straniera. Il ricambio è continuo perché non avendo tanti posti disponibili, appena arriviamo a un certo numero, necessariamente, dobbiamo chiedere il trasferimento in altri carceri della regione, in modo da far posto ai nuovi arrestati».
Il carcere di via Saffi è piccolo ma lavora a pieno ritmo. «Assicuriamo tutte le attività e i servizi forniti dagli altri penitenziari. Anche per Natale si organizzano occasioni conviviali e di festa rese possibili grazie ai volontari e alla Confraternita della Misericordia».
Quella dello scorso lunedì segue la messa celebrata dal vescovo di Grosseto il 16 dicembre all’interno del carcere.
«Questi – continua la direttrice – sono giorni particolari perché le feste hanno un sapore antico di famiglia e di tradizioni che alla fine coinvolgono tutti, anche i più scettici. E allora provate a immaginarvi un Natale in carcere, senza i figli, le mogli, la libertà».
La direttrice plaude a tutto il personale di polizia penitenziaria che quotidianamente svolge il proprio lavoro e che nei giorni di festa presta servizio portando anche una parola di conforto a chi è detenuto. «Un sentito ringraziamento – conclude la Morrone – alla Misericordia, alla cara Argia, alla sua compagnia “Noi di Maremma” e a tutti i volontari che collaborano con questa struttura».
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