Sicurezza
Peep Pizzetti, alla vigilia un picchetto in piazza
GROSSETO. La vicenda del Peep Pizzetti irrompe nella vigilia di Natale dei grossetani. Nel pomeriggio del 24 dicembre, sotto l’albero addobbato in una piazza Duomo gremitissima per l’ultimo shopping...
GROSSETO. La vicenda del Peep Pizzetti irrompe nella vigilia di Natale dei grossetani. Nel pomeriggio del 24 dicembre, sotto l’albero addobbato in una piazza Duomo gremitissima per l’ultimo shopping prenatalizio, il gruppo Grosseto Oggi ha organizzato un picchetto per tenere alta l’attenzione sul pasticcio del maxiconguaglio che 400 famiglie, proprietarie di appartamenti nell’area di edilizia sociale alle spalle di Villa Pizzetti, si sono ritrovate costrette a pagare, dopo che il tribunale ha riconosciuto che il valore del terreno su cui è costruito il Peep è il doppio (16 milioni di euro) rispetto a quanto il Comune lo aveva pagato alle proprietarie (8 milioni), le sorelle Cavalli.
«Questo flash mob voleva servire a dire a tutti i cittadini che l’argomento del Peep Pizzetti non è assolutamente chiuso – spiega il portavoce di Grosseto Oggi, Massimo Felicioni – L’abbiamo fatto per sensibilizzare i cittadini in questo periodo natalizio».
L’intento non è stato solo quello di tenere accesi i riflettori sul Peep, ma anche di mettere in guardia i grossetani, perché la vicenda riguarda tutti: il maxiconguaglio da 7 milioni (a seguito di un accordo con le proprietarie il Comune era riuscito ad avere uno sconto di circa un milione di euro) al momento viene anticipato dal Comune. L’ente ha sì promesso di rivalersi poi sulle cooperative costruttrici, che a loro volta chiederanno i soldi ai proprietari degli appartamenti, ma l’esito del recupero non è certo, anche perché non tutte le cooperative al momento navigano in buone acque.
«Abbiamo voluto lanciare un messaggio ai cittadini che, per un atto voluto da questa amministrazione, si ritroveranno un’aliquota per pagare questo», spiega Felicioni in riferimento alla delibera di consiglio comunale che, a novembre, ha approvato il debito fuori bilancio per coprire il pagamento. «C’è stata una evidente negligenza della gestione pubblica», aggiunge Felicioni.
Al picchetto hanno partecipato alcuni esponenti di Grosseto Oggi, non molti per la verità. «Ma non c’era bisogno di essere in tanti – spiega Felicioni – abbiamo solo voluto sensibilizzare i cittadini».
E le cooperative? Loro sapevano che il valore dei terreni era superiore a quanto riconosciuto dal Comune? Sapevano, prima che fosse stipulata la convenzione per la cessione dei terreni per 8 milioni, che nel frattempo le sorelle Cavalli avevano fatto ricorso perché il terreno venisse loro pagato 22 milioni di euro (poi il tribunale ha riconosciuto il valore di 16 milioni)? Il dibattito è tuttora aperto, con il Comune che assicura che le cooperative erano state informate – e quindi devono assumersi le proprie responsabilità e le cooperative che respingono le accuse, forti del fatto che ad oggi non risulta traccia di queste comunicazioni. «Secondo me c’erano delle cooperative che lo sapevano benissimo, altre che non lo sapevano e altre che non avevano una chiarezza contrattuale», spiega Felicioni.
Da Grosseto Oggi, però, si leva anche un messaggio per il Comune. «Dopo che la questione è stata sollevata in consiglio comunale – conclude Felicioni – sto ancora aspettando che il Comune di Grosseto informi la Procura di questa vicenda, come fece quando fu sollevata la mia presunta incompatibilità. Allora lo fece subito, oggi con il Peep Pizzetti ancora non l’ha fatto».
Francesca Ferri
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