Il Tirreno

Grosseto

Azzannato a morte il gatto Romeo, capo della colonia felina

di Fiora Bonelli
Romeo, il gatto di Arcidosso
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Romeo, il gatto di Arcidosso

Arcidosso: è stato aggredito da un cane di proprietà lasciato libero dal padrone. Il sindaco: "Mi  dispiace davvero tanto. Prometto una maggiore sorveglianza del sito"

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ARCIDOSSO. Ad Arcidosso clima natalizio compromesso dalla morte del “gatto dell’orologio”, azzannato a morte da uno o più cani lasciati liberi di girovagare dai loro padroni nei vicoli del paese vecchio, attorno al castello aldobrandesco.

È morto Romeo, il gatto della zona del castello, il capo di una colonia felina di dodici membri, regolarmente censita e accudita dagli abitanti del centro storico arcidossino che adesso sono tutti arrabbiatissimi. Romeo era il gatto più bello: pelo lungo, grigio, ben tenuto, coccolato da tutti. Ma mercoledì sera, verso le nove, è accaduto il fattaccio.

I residenti hanno sentito un gran fracasso e anche abbaiare. Una signora si è affacciata e ha trovato il suo giardino travolto da un ciclone: oggetti sparsi per terra, tracce di sangue. Un disastro. Lì accanto, lui, il gatto dell’orologio, come lo chiamavano quelli che risiedono, appunto, nella zona della storica torre dell’orologio, proprio sotto il castello. Morto per una serie di morsi al collo e in tutto il corpo.

Immediatamente la signora si è rivolta Lara Banchini, referente arcidossina dell’Enpa, che è accorsa subito attivando le procedure per casi del genere: individuazione del gatto, della colonia, contatti con la Asl. «Il gatto era microchippato – spiega Banchini – ed è morto per morsi e ferite in tutto il corpo, gola compresa. Il fatto grave è che, come riferiscono gli abitanti del centro storico, qui circolano cani liberi. Sono loro che hanno aggredito la bestiola. Non sarebbe nemmeno il caso di ricordare che i cani vanno tenuti al guinzaglio e con museruola. Questo tanto per ricordare le disposizioni in vigore».

Il veterinario, arrivato ai piedi del castello aldobrandesco dove è successo il fatto, ha visitato la bestiola, concordando che era stata uccisa da morsi diffusi e assicurando un certificato circostanziato entro brevissimo tempo.

Il fatto ha portato scompiglio in tutto il paese vecchio arcidossino. Attorno al gatto si è radunata una ventina di persone, allertate dal caos provocato dall’inseguimento del gatto e dai rumori degli oggetti travolti dal repentino passaggio dei due animali. Sono stati avvertiti anche i carabinieri di quanto era successo.

Sul luogo dell’evento è arrivato anche il sindaco di Arcidosso Jacopo Marini. «Dispiace davvero quanto è successo. Prometto – dice – una maggiore sorveglianza del sito dove mi si dice che vi siano cani che vagano sciolti. Questo non deve assolutamente accadere e dunque la sorveglianza sarà serrata». Intanto la referente Enpa ha anche attivato le procedure per lo smaltimento della carcassa. «Faremo una colletta – spiega la Banchini – per pagare le spese del veterinario e per smaltirla».

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