Sicurezza
Variante delle villette, niente di fatto
Magliano, tre amministratori non votano e manca il numero legale. La minoranza esulta, il sindaco: «Solo eccesso di zelo»
MAGLIANO. È+ saltata, nel consiglio comunale di ieri sera, a Magliano in Toscana, l’approvazione del punto più importante all’ordine del giorno: la seconda variante al Piano strutturale e la terza variante al Regolamento urbanistico, un pacchetto di modifiche alle previsioni urbanistiche del passato che avrebbe permesso, tra le altre cose, la realizzazione di dieci villette in località Sterpeti, scambiando le nuove volumetrie con un fabbricato storico del territorio, il Covo di Sant’Andrea. Le varianti erano state fortemente criticate dalla minoranza rappresentata dal gruppo Viva Magliano viva dell’ex vicesindaco Eva Bonini.
La maggioranza che sostiene Diego Cinelli si è dimostrata prudentissima e, per ragioni diverse, il vicesindaco Monica Stefanini, l’assessore Milena Pastorelli e la capogruppo Amanda Vichi hanno preferito non partecipare alla votazione, chiamandosi fuori per il coinvolgimento nella variante di alcune proprietà delle rispettive famiglie. «Eccesso di zelo e di onestà», lo definisce il sindaco Cinelli, che è rimasto deluso dal comportamento del gruppo di minoranza. «Hanno giocato sporco facendo mancare il numero legale. Adesso si rallenta tutto. Saranno contenti… Alcuni consiglieri, nella foga di compiere questa furbata, hanno anche saltato l’approvazione del Piano di protezione civile».
«Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi» è, invece, il commento di Viva Magliano viva, il gruppo di opposizione. «È un passo falso del sindaco Cinelli che è apparso particolarmente nervoso e che invece dovrebbe riflettere sull’opportunità o meno di continuare a modificare gli strumenti di pianificazione del territorio nell'interesse di pochi e non dell’intera comunità».
«Il numero legale è venuto meno – precisa Viva Magliano viva – in quanto alcuni consiglieri della maggioranza non hanno partecipato al voto poiché interessati, più o meno direttamente, alle previsioni della variante portata in consiglio. Non è certo colpa nostra. Il primo cittadino non può certo pensare che sia la minoranza a garantirgli numeri che non ha. Noi siamo totalmente contrari al tipo di sviluppo che sta dando al territorio maglianese e resteremo in aula votando solo quando ci saranno atti che non incidono sul paesaggio maglianese».
«In nome dell’ideologia che li accompagna – replica Cinelli – manderebbero a rotoli un Comune. Non è assolutamente vero che stiamo portando avanti speculazioni edilizie in stile anni Settanta, così come è una bugia affermare che gli interessi privati prevalgono su quelli collettivi. Tutte le previsioni volumentriche del passato sono state fortemente ridotte. Ma di cosa si parla?».
Cinelli, però, non si arrende: «Verificheremo meglio se esistono conflitti e incompatibilità e riporteremo in consiglio le varianti».
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