Finanza
Mabro, aperte le buste In lizza tre compratori
Coscione comunica quante sono le offerte coi requisiti richiesti dal bando Top secret sui nomi, le Rsu non hanno potuto assistere. Sindaco fiducioso
GROSSETO. Ottimismo moderato e riservatezza assoluta. Emerge solo questo dalle comunicazioni ufficiali che arrivano dal commissario Paolo Coscione nel giorno in cui sono state aperte le buste relative al bando di cessione della Mabro. Tre le offerte formali che sono arrivate nello studio del notaio Falcioni, a Roma. Si tratta di offerte che questa volta risultano conformi ai requisiti previsti dal bando, i cui termini erano stati prorogati di un mese perché le tre offerte arrivate a novembre erano incomplete. Adesso il tutto dovrà essere vagliato attentamente dallo stesso commissario Coscione, che sottolinea: «Trattandosi di una gara di interesse pubblico, sarebbe opportuno evitare fughe di notizie non verificate e che rischiano di rappresentare una turbativa».
Il commissario assume il compito di fornire qualsiasi informazione sulla vicenda: e al momento pare non avere intenzione di dire di più. Ha centinaia di pagine da leggere e controllare: le tre offerte contengono ciascuna un piano industriale ben dettagliato, che dice, per esempio, cosa l’imprenditore vorrebbe fare, dove lo vorrebbe fare e se ci sia già o debba essere costituita una società ad hoc che rilevi l’azienda. E c’è poi, in ogni offerta, una valutazione dell’azienda stessa, una valutazione la cui serietà è garantita da un assegno pari al dieci per cento della valutazione.
«Adesso – spiega Coscione – faremo tutto per arrivare in breve tempo ai passaggi successivi».
Tutto è nelle mani del commissario che avrà il compito di assegnare alle offerte i punteggi, sulla base di un modello matematico, e dovrà assegnare l’azienda al soggetto che potrà diventarne proprietario. Ma lo diventerà solo tra due anni, perché in questo periodo la responsabilità è ancora in capo a Coscione che potrebbe sempre decidere di togliere di mezzo l’imprenditore che non si fosse mostrato all’altezza degli impegni presi.
L’obiettivo è arrivare subito a una soluzione duratura: anche per questo la valutazione è in un momento particolarmente delicato. Ecco il perché della riservatezza assoluta; all’apertura delle buste non è stata consentita la partecipazione delle rsu.
Il sindaco Emilio Bonifazi e l’assessore Emanuel Cerciellosi dichiarano moderatamente ottimisti: «L’opera portata avanti dal commissario Coscione, nella massima trasparenza e correttezza – dicono – è una garanzia perché il processo in corso per salvare la Mabro possa giungere a compimento».
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