Sicurezza
Destinazione sociale per Il Castiglione
L’ex Rta confiscata sta per diventare del Comune. Bonifazi: alloggi popolari, residenza per anziani o per handicappati
GROSSETO. Dal punto di vista giudiziario, il percorso è terminato o quasi. Una volta ritirata la copia autentica della sentenza della Corte di appello sulla lottizzazione abusiva (non doversi procedere per prescrizione), già il giorno dopo il Comune diventerebbe proprietario - per confisca, come stabilito dai giudici di secondo grado - della ex Rta “Il Castiglione”, fatte salve le verifiche sulle trascrizioni.
Dal punto di vista amministrativo, però, l’iter è lontano dalla conclusione, anche se è stata pubblicata all’albo pretorio la disposizione che dà esecuzione alla confisca: il Comune deve decidere cosa fare di quel complesso nato come residenza turistico alberghiera alle porte di Grosseto. «Lo deve decidere il consiglio comunale - spiega il sindaco Emilio Bonifazi - È bene che si apra un dibattito sulla destinazione del complesso, anche con il coinvolgimento delle associazioni, della gente in genere». Bonifazi, lo ha già ripetuto da tempo, è consapevole del fatto - e se ne dispiace - che lì non potranno essere soddisfatte le aspettative di chi aveva acquistato l’alloggio a destinazione turistica credendo di poterlo rendere residenza e che (era il maggio 2007) si era visto sequestrare tutto, magari l’investimento della sua vita: «Lì potrà esserci solo una destinazione sociale».
Già: ma quale? Da escludere una demolizione (e non solo per i costi), il complesso deve essere sottoposto a verifica: «Quando intervenne il sequestro, il Castiglione non era terminato. Il Comune adesso deve completarlo e deve vedere quali costi ha un’operazione di completamento. Ma sia chiara una cosa: il Comune non ha i soldi per farlo», dice il sindaco. Non è un’operazione “chiavi in mano”.
Ma nemmeno si può lasciare in quel modo: «E infatti occorre aprire il dibattito. Io non avanzo soluzioni, propongo ipotesi. Una di queste è verificare se è possibile destinare lì risorse regionali per l’edilizia residenziale pubblica. Noi abbiamo liste enormi di persone che cercano alloggi, potrebbe essere una forma di alleggerimento. Se questa destinazione fosse possibile, potremmo avere anche un risparmio, perché non si dovrebbero costruire case ex novo ma si dovrebbe solo recuperare il patrimonio esistente. Dovremmo sentire Firenze».
Un’alternativa? «Una residente sociale assistita per anziani. Oppure anche una casa per persone handicappate». Esempi ce ne sono, anche vicini a noi. Il Castiglione potrebbe rinascere con questa funzione sociale. «Noi dobbiamo perseguire l’interesse pubblico migliore - mette le mani avanti il sindaco - Non riesco a dimenticarmi chi, purtroppo, è rimasto beffato chi in questa iniziativa aveva creduto. Ma purtroppo per loro non posso fare nulla. Possiamo invece e dobbiamo fare qualcosa per la collettività, per i residenti nel territorio nel loro complesso».
Indispensabile, come primo passo, la perizia sullo stato degli immobili per capire quali tipi di intervento effettuare, anche in considerazione della stima dei costi da sostenere; contestualmente, il Comune si attiverà con la Regione per capire se le risorse possono essere “dirottate” su una struttura già esistene e non su nuovi alloggi di Epg; poi l’attivazione della discussione sulla destinazione. Nel frattempo, prima della perizia, il Comune dovrà materialmente entrare in possesso del bene: e questo sarà un’iter ancora diverso.
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