Il Tirreno

Grosseto

Arrestato con 50 grammi di coca

Arrestato con 50 grammi di coca

L’aveva comprata per 1.800 euro e secondo il giudice era pronto a rivenderla per guadagnarci

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GROSSETO. Gli hanno trovato addosso quasi mezzo etto di cocaina. Un quantitativo ingente, pagato anche caro. Un quantitativo finalizzato allo spaccio, peraltro ammesso. Arrestato, trascorrerà comunque ai domiciliari le feste di Natale.

L’arresto risale a lunedì pomeriggio. I carabinieri hanno fermato Massimo Langella, 24 anni, di Follonica, proprio in città. Ma l’acquisto della sostanza stupefacente sarebbe avvenuto poco prima lungo la strada delle Collacchie, verso Punta Ala. È verosimile che il giovane sia stato seguito nei movimenti, chissà se già all’andata. I militari lo hanno comunque fermato una volta arrivato a Follonica e lo hanno sottoposto a una perquisizione. Nelle parti intime Langella nascondeva la droga. Il contenuto è stato analizzato dal laboratorio Las dei carabinieri: pesava poco meno di 45 grammi ed era risultato un miscuglio di cocaina e altro. Così il giovane era stato arrestato.

Ieri mattina il giudice delle indagini preliminari Marco Bilisari è andato in carcere per interrogarlo e Langella, assistito dall’avvocato Adriano Galli, ha risposto alle domande. La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari e il giudice, sciogliendo poco dopo la riserva, ha ritenuto idonea tale misura, proporzionata alla gravità dei fatti.

Quel mezzo etto di cocaina era costato al giovane autotrasportatore follonichese 1.800 euro. Una cifra che, verosimilmente, Langella avrebbe voluto recuperare in questi giorni cedendola e magari ricavandone un po’ di guadagno. Se questa poteva essere l’ipotesi degli investigatori, è poi diventata una certezza nel corso dell’udienza di convalida. Il giudice si è convinto che Langella si sia lasciato convincere da qualcuno a cercare di ottenere un guadagno facile, in vista delle feste. Aveva speso quei 1.800 euro apposta, come un investimento. Ma a chi aveva dato il denaro? Langella non ha fatto nomi: non ha indicato il venditore. Un elemento che non ha giocato a favore del giovane, nella valutazione del giudice. Il dottor Bilisari non ha poi creduto a Langella quando questi gli ha detto che si era trattato della prima volta che aveva fatto un acquisto di droga. Inverosimile. È probabile, sempre secondo il giudice, che non sia stata la prima volta anche proprio in considerazione del quantitativo ingente.

(p.s.)

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