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Area Sitoco, volano scintille tra Di Vincenzo e Aldi

ORBETELLO. Non sono passate sotto silenzio le parole pronunciate da Rolando Di Vincenzo sulla Sitoco. L’ex sindaco di Orbetello ed ex commissario della Laguna ha fatto saltare sulla sedia il...

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ORBETELLO. Non sono passate sotto silenzio le parole pronunciate da Rolando Di Vincenzo sulla Sitoco. L’ex sindaco di Orbetello ed ex commissario della Laguna ha fatto saltare sulla sedia il capogruppo di maggioranza del Comune di Orbetello Luca Aldi.

«Di Vincenzo – esordisce Aldi – disconosce la realtà storica della sua amministrazione». Il capogruppo ricorda all’ex commissario che la Laguna Azzurra è diventata proprietaria della Sitoco nel 2004. «Di Vincenzo ha avuto tempo per andare incontro alle esigenze della società che avrebbe anche potuto bonificare l’area della Sitoco». Questo, secondo Aldi, non è successo e l’ex sindaco «sarebbe andato in senso contrario a quelle che erano le esigenze di Laguna Azzurra all’epoca». Aldi respinge al mittente le accuse sul nulla di fatto nella zona della Sitoco. «L’amministrazione precedente, sia col piano strutturale del 2007 che con il regolamento urbanistico del 2011 - continua il capogruppo – in cui Di Vincenzo era anche assessore all’urbanistica, ha indicato in quell’area solo attività legate ai servizi: un polo tecnologico, strategico, l’intermodalità, didattica ambientale ed altre cose che non avevano alcun interesse per la Laguna Azzurra». Per Aldi, l’allora assessore all’ urbanistica, avrebbe potuto spalmare il residenziale che aveva in mente anche nell’area della Sitoco senza doverlo concentrare tutto a Neghelli o Orbetello Scalo. «Scelte urbanistiche scellerate – chiosa Aldi – che sono sotto gli occhi di tutti impedendo alla ex Sitoco di svilupparsi».

L’ipotesi della Laguna Azzurra sarebbe poi stata presentata nel 2013. «Un’ipotesi per realizzare una cittadella che prevede una massiccia dose di residenziale. I tempi non lo permettono più. Lo sviluppo residenziale autorizzato nella zona di Orbetello Scalo paese non renderebbe fattibile un ulteriore residenziale nell’area della Sitoco. «Per questo – precisa l’amministratore – abbiamo chiesto alla proprietà di fare altre proposte sempre economicamente vantaggiose per loro ma diverse dal residenziale così come da loro ipotesi». Aldi dice la sua anche sulla famosa collinetta. «Si trattava di una collinetta posizionata a bordo laguna nell’area di proprietà della Sitoco che doveva contenere il materiale della bonifica. Un’idea scartata anche dalla stessa società e ora abbandonata anche nell’ultima riunione avvenuta in Regione alla presenza della Soprintendenza». Ad essere scartata quindi una sorta di “sarcofago” nel quale veniva racchiuso il materiale della bonifica deformando il bordo laguna.

Ivana Agostini

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