Italia
Microscopio hi-tech dal Comitato
Frutto della raccolta fondi, permette diagnosi ad hoc per i tumori
GROSSETO. Si apre una nuova era per la diagnosi e la cura dei tumori, in particolare di mammella, stomaco e polmone, per l’ospedale Misericordia di Grosseto con l’arrivo, grazie al Comitato per la vita di Grosseto, di un nuovo strumento a elevata tecnologia: il microscopio a fluorescenza. Il microscopio a fluorescenza è il primo passo della nuova frontiera nello screening oncologico ed è stato presentato ieri dalla direzione aziendale dell’Asl con medici e tecnici dei reparti interessati e con la presidente del Comitato, Enrica Tognazzi.
L’apparecchio si trova nel laboratorio di biologia molecolare al pian terreno del nosocomio cittadino, è già stato installato anche se è in fase di collaudo (sarà pronto per l’inizio dell’anno), verrà utilizzato per l’individuazione delle cellule cancerogene ma servirà soprattutto a indicare l’esatta terapia da somministrare al malato. Il microscopio sarà guidato da un’équipe di dottori e tecnici specializzati e sarà coadiuvato da una work station, un’apparecchiatura fornita di computer e schermo.
Il funzionamento è tanto semplice quanto indispensabile: con la tecnica all’avanguardia chiamata fish vengono individuate le cellule tumorali del paziente. Proiettate in uno schermo, questo visualizza i marcatori delle molecole che le compongo e che aiutano il medico a determinare con precisione che tipo di farmaco serve per la terapia idonea. «La differenza con la chemioterapia – spiega Ambra Cortesi, biologa dell’Asl 9 – e quindi la novità assoluta garantita da questo strumento è che si può arrivare a personalizzare la cura per ogni paziente».
Il microscopio a fluorescenza non è però l’unica novità introdotta al Misericordia nell’ultimo biennio in quanto è accompagnato da altri macchinari per la prevenzione delle neoplasie, per oltre 350.000 euro, consegnati sempre dal Comitato per la vita: un cistoscopio e un ureterocistoscopio flessibile al reparto di urologia; la colonna fibrolaringoscopica al reparto di otorinolaringoiatria; due dermatoscopi al reparto di dermatologia.
Soddisfatto il direttore generale della Asl 9, Daniele Testi: «Abbiamo impiegato bene le risorse di cui l’ospedale ha beneficiato in un anno che ha visto migliorare i rapporti con gli utenti». «Oggi non parliamo più in generale di tumori – dice Carmelo Bengala, direttore di oncologia del Misericordia – ma dell’analisi di cellule molecolari e di cure personalizzate. Ormai l’ospedale grossetano è uno dei centri nazionali specializzati in ambito oncologico».
Stefano Fabbroni
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