Sicurezza
Dopo mesi di attesa pagati i forestali ma c’è l’enigma 2016
ARCIDOSSO. Il presidente dell’Unione comuni Amiata grossetana, Jacopo Marini, augura buon Natale agli operai forestali. E, finalmente, sarà davvero un Natale migliore di quello che sembrava...
ARCIDOSSO. Il presidente dell’Unione comuni Amiata grossetana, Jacopo Marini, augura buon Natale agli operai forestali. E, finalmente, sarà davvero un Natale migliore di quello che sembrava profilarsi.
«Seppure con grande fatica – dice – i funzionari e io in prima persona siamo riusciti a pagare tre mensilità e la tredicesima agli operai. Le altre due mensilità mancanti arriveranno a fine mese o al più tardi i primi di gennaio».
Dunque si chiude l’anno con un po’ di respiro anche per le famiglie degli operai forestali del monte Amiata che erano senza stipendio da luglio. Adesso sono stati coperti i mesi di agosto, settembre e ottobre. Pagata anche la tredicesima. I mesi mancanti, novembre e dicembre, se l’Unione non riuscirà a pagarli entro la fine dell’anno arriveranno agli operai i primi giorni del 2016.
Ma a questo punto si profila il problema 2016, perché se è vero che la Regione Toscana ha promesso lo stesso impegno economico del 2015, è anche vero che dovranno essere trovati progetti ad hoc per questi lavoratori, alcuni dei quali non sono in grado di reggere a lavori particolarmente pesanti. Lo dice in modo anche il sindaco di Arcidosso.
«Colgo l’occasione per fare una riflessione sul 2016 – dice – e spero che si troverà una soluzione per mettere insieme progetti a cui tutti dovranno partecipare. Ma la soluzione occorre trovarla tutti insieme, istituzioni e operai, che devono assumersi le proprie responsabilità con l’obiettivo della massima efficienza».
E non manca nell’intervento di Marini anche una polemica con chi, nei giorni scorsi, aveva chiesto i fatti e non le parole al presidente dell’Unione per trovare una soluzione al problema: «Voglio anche dire a chi ha parlato, in questi giorni, a sproposito mettendo in dubbio il nostro impegno, che sarebbe stato opportuno rimboccarsi le maniche e fare qualcosa di produttivo, prima di parlare e stare nel ramo a cantare. Il problema si è risolto positivamente solo perché ci siamo mossi istituzionalmente e spinto per arrivare a una soluzione. Adesso ci aspetta la sfida del 2016 che vinceremo solo a patto che anche gli operai ci mettano del loro».
Fiora Bonelli
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