Il Tirreno

Grosseto

Collinette e carotaggi per riqualificare la laguna

di Ivana Agostini

Rolando Di Vincenzo ripercorre le tappe dei progetti per lo specchio d’acqua «Anche la Sitoco doveva essere bonificata: i piani approvati rimasti lettera morta»

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ORBETELLO. Da qualche settimana si è tornati a parlare della Sitoco. In molti in riva alla laguna hanno detto la loro dicendo come andrebbe riqualificata l'area e come andrebbe gestito lo specchio d'acqua.

Al coro di chi ha detto la propria opinione si aggiunge ora la voce di Rolando Di Vincenzo, ex sindaco ed ex commissario della laguna.

«A volte – esordisce l'ex sindaco e attuale assessore all'urbanistica del Comune di Monte Argentario – ho la sensazione che chi parla di laguna e di Sitoco, parli come se avesse vissuto sempre all'estero capitando ad Orbetello per caso. Questo è grave soprattutto se si tratta del sindaco che prima di diventare tale è stata 5 anni in consiglio comunale». L'ex commissario affronta il problema della riqualificazione dell'area dell'ex stabilimento ricordando il percorso realizzato fino al 30 settembre 2011, quando lui ha lasciato il suo incarico di commissario iniziato nel 2003. Che nella laguna di Orbetello ci siano mercurio e metilmercurio non è una novità. All'allora commissario venne chiesto di risolvere il problema. «Vennero fatti i carotaggi lungo la laguna - spiega - e venne verificato che nell'area antistante la Sitoco c’erano da togliere circa 150.000 metri cubi di fanghi che andavano trattati e poi allontanati. Nella laguna di levante dove il problema del mercurio è più articolato c’erano da togliere circa un milione di metri cubi di fanghi anch’essi da bonificare ed allontanare». Il problema era poi quello di dover portare via i fanghi. «Il costo - continua l'ex commissario – si aggirava intorno ai 25, 30 milioni di euro. Una cifra impensabile da finanziare dato che in Italia c'è anche la laguna di Orbetello ma non solo quella». Fra i tanti suggerimenti per cercare di risolvere il problema limitando i costi ne venne preso in esame uno, «condiviso da me – dice Di Vincenzo - ma proposto da altri». La creazione delle famose collinette.

«Visto che la laguna di Orbetello è posizionata fra due gruppi di colline – si propose - perché non recuperiamo, negli anni, di volta in volta, dei sedimenti e realizziamo, una volta bonificati, intorno alla laguna, lato monti, delle collinette o percorsi ambientalmente validi per gli animali e le persone? Il masterplan della situazione - precisa - ricevette unanime parere favorevole della conferenza degli enti, Comune, provincia e Regione il 27 settembre 2010 ed il parere favorevole della conferenza dei servizi tenutasi a giungo del 2011 quando era già sindaco Monica Paffetti, presente alla conferenza. Il 19 settembre del 2012 la Laguna Azzurra, proprietaria della Sitoco, presentò una ipotesi di lavoro indicando cosa avrebbe fatto nell'area di sua competenza. Non ebbe nessuna risposta. La parte privata di Laguna Azzurra - dice -avrebbe accolto nella sua area 150.000 metri cubi di sedimenti bonificati ed i costi sarebbero diminuiti».

Rolando Di Vincenzo racconta anche di un escavatore speciale richiesto da lui stesso alla Trevi con un rotore al posto della benna per fare una prova per togliere i fanghi. Tutto rimasto lettera morta. «Le collinette non avrebbero deturpato l'ambiente e forse se i progetti di Laguna Azzurra avessero avuto risposta ora non saremmo ancora a questo punto. Prima di parlare il sindaco di Orbetello deve conoscere e studiare».

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