Il Tirreno

Grosseto

Sepolto accanto alla sua amata Iva

di Fiora Bonelli
Sepolto accanto alla sua amata Iva

Figli e nipoti al funerale di Antonio Tucci, il parroco chiede di sospendere il giudizio sul nipote arrestato per l’omicidio

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. Ultimo atto per la triste vicenda di Antonio Tucci, il pensionato settantenne ucciso a bastonate nella sua casa di via Dante Alighieri che corre lungo il piazzone di Castel del Piano, e che è stato seppellito nel cimitero del paese amiatino.

I funerali si sono svolti ieri nella chiesa della Madonna delle Grazie. «Mio zio - spiega Cristina Orlando, la sorella del presunto omicida che non ha voluto mancare i funerale dello zio Antonio - voleva essere sepolto vicino alla sua compagna Iva Lorenzoni e noi parenti abbiamo obbedito alla sua volontà e abbiamo deciso di dargli la sepoltura che lui desiderava per essere vicino a Iva. Al funerale erano presenti tre dei quattro figli di Tucci, i tanti nipoti e anche il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci, molto toccato dall’evento tragico che ha colpito duramente il paese. «Mia madre - continua Cristina Orlando - che è sorella di zio Antonio, non ha potuto partecipare al funerale perché è molto malata».

Prima di cominciare la funzione e poi durante la spiegazione del Vangelo, il parroco don Gianni Lanini ha richiamato i fedeli alla necessità di sospendere ogni giudizio sull’autore dell’omicidio e riferendosi, poi, a Giobbe, ha detto: «Il giudizio non è cosa per gli uomini. Vi sono eventi, nella vita, per cui il sentimento predominante è la disperazione. Eppure bisogna essere umili come il chicco di grano che muore per dare nuova vita alla spiga». E ancora: «Dobbiamo sforzarci di perdonare, il gesto più difficile, ma che ripaga». Una cerimonia molto semplice e composta, in cui la chiesa spoglia di fedeli dimostrava che Antonio Tucci era davvero poco noto a Castel del Piano.

La nipote Cristina Orlando sintetizzando le tappe e il dolore degli ultimi giorni, ancora non si capacita che nella sua famiglia sia successo tutto questo: «Ha sconvolto tante famiglie - dice - il gesto di cui lo zio è stato vittima. Non riesco ancora a credere che mio fratello sia stato capace di tanto. Con lui ormai avevamo chiuso i rapporti, nemmeno sapevo che aveva un figlio di 10 anni. Sapevamo delle sue ruberie, dei suoi comportamenti fuori dalle righe. Supponevo che venisse a casa dello zio per avere dei soldi ma mai e poi mai avevo avuto paura per l’incolumità di nostro zio Antonio. Io e le mie sorelle, siamo cinque figli, siamo venute al funerale con gli altri nipoti per accompagnare al cimitero una persona che proprio non si meritava questa fine. Non avrei neppure mai voluto vedere coi miei occhi la cattiveria con cui lo zio è stato colpito. Sono stata io a fare il riconoscimento subito dopo l’omicidio ed era una maschera di sangue, con un buco sulla tempia da cui fuoriusciva la materia cerebrale. Una violenza inaudita. Ora ho bisogno di sapere il perché. Quando Claudio sarà trasferito a Grosseto, chiederò un nuovo colloquio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa