Sicurezza
Geotermia a Seggiano, Firenze dice no
La Regione dà parere negativo alla richiesta di Via della Vega Engineering. Il motivo: «La zona è di non comune bellezza»
SEGGIANO. Seggiano verde oro, Seggiano contro la geotermia. Alla fine il combattivo sindaco Gianpiero Secco, la popolazione e i produttori dell’olio di olivastra, vanto esclusivo del borgo dell’Amiata grossetano che si affaccia sulla splendida Val d’Orcia, potranno dormire sonni tranquilli. A Seggiano non si farà nessuna ricerca geotermica. Non ci sarà nessuna perforazione del terreno che possa stravolgere le attività tipiche della zona. E la società Vega Engineering srl che aveva proposto il progetto di ricerca rimarrà a bocca asciutta.
La comunicazione arriva direttamente dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. «Prima i progetti di ricerca veniva dati a tutti. Ora si cambia registro. I nuovi criteri legati alla bellezza del paesaggio, agli aspetti naturalistici e antropici adottati nel Piano di indirizzo territoriale (Pit) non potevano permettere la ricerca di risorse geotermiche nell’area di Seggiano».
Il via libera della Regione avrebbe permesso di andare a bucare il terreno in una zona compresa nei comuni di Seggiano, Castel del Piano, Arcidosso – tutti in provincia di Grosseto – e Castiglione d’Orcia, nel senese. Ma la giunta comunale di Seggiano si era espressa da mesi in maniera contraria aderendo alla rete amiatina Nogesi (No geotermia speculativa e inquinante). Senza contare che l’assessore all’ambiente e alla cultura, Erika Comina, partecipa alle riunioni della rete in rappresentanza del Comune di Seggiano assieme ad altre 50 persone che fanno parte di gruppi e comitati di Arcidosso, Castel del Piano, Abbadia San Salvatore, Santa Fiora, Monticello, Montenero, Valle dell’Albegna, Liberaonlus, M5s di Arcidosso, Insieme per Arcidosso e Prc di Santa Fiora.
Una lotta dura, senza dubbio, che alla fine ha portato i suoi frutti. È la stessa Regione, infatti, che ha pensato bene di dare ascolto alle rivendicazioni della rete ambientalista tanto che il procedimento in questione era stato sospeso dalla stessa giunta Rossi già nel gennaio scorso.
Ora, però, è ufficiale. La pronuncia negativa di Via sul progetto relativo alle attività di ricerca è chiara. Entrando nel dettaglio, il parere negativo è motivato dalla natura politico-amministrativa della Via che comporta la ponderazione e mediazione di interessi pubblici diversi, quali la tutela dell'ambiente, il governo del territorio e lo sviluppo economico. Nella sostanza è stato riconosciuto che Seggiano è «una zona dal notevole interesse pubblico perché con il suo fitto manto boschivo costituisce un quadro naturale di non comune bellezza panoramica ed offre altresì dei punti di vista accessibili al pubblico dai quali si può godere un ampio e profondo panorama fino al mare e all’arcipelago». Oltre a risultare un parte interessata dal vincolo idrogeologico, l’area è limitrofa al sito Unesco della Val d’Orcia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
