Il dolore
Orbetello premia lo scienziato e l’officina
Anguilla d’oro ad Alessandro Giusti, curatore al Museo di scienze naturali di Londra, e Cavaliere d’Italia agli Albertazzi
ORBETELLO. Sono stati consegnati sabato sera in piazza Eroe dei due Mondi a Orbetello l’Anguilla d’oro e il Cavaliere d’Italia.
I due premi vengono assegnati dalla Pro loco di Orbetello e quest’anno sono andati rispettivamente ad Alessandro Giusti e ai fratelli Gian Luca e Guido Albertazzi.
Giusti è un orbetellano che si è distinto all’estero per la sua professionalità. Classe 1966, è curatore della sezione Lepidotteri del Museo di scienze naturali di Londra. «Ho iniziato a lavorare al Natural history museum di Londra – racconta Giusti – nel 2003 come volontario. Dopo pochi mesi il museo mi ha offerto un contratto a breve termine nel dipartimento di entomologia. Per cinque anni vi ho lavorato al museo. Nel 2005 l’ho lasciato per un anno perché mi hanno offerto un lavoro come digitalizzatore di immagini ed esemplari botanici al Royal botanical gardens of Kew. Dopo un anno il lavoro all’orto botanico è finito e nel 2006 ho vinto un concorso per un posto al Grant museum of zoology allo University college London come curatore catalogatore di parte delle collezioni zoologiche. Dopo un anno sono tornato al National history museum dove finalmente, alla fine del 2007, ho vinto il concorso per un contratto a tempo indeterminato nella sezione farfalle e falene, dove lavoro tuttora, come curatore di una parte della collezione».
Giusti vive a Londra ma ogni tanto torna nella sua Orbetello che lo ha voluto premiare con un prestigioso riconoscimento. «Il premio – commenta – è un simbolo prestigioso del nostro paese. Hanno voluto premiare la mia determinazione e pazienza nel raggiungere gli obiettivi. Spero che questo serva come esempio per i più giovani, con la speranza che possano trovarne l’opportunità anche nel loro Paese senza necessariamente dover andare altrove, come ho fatto io».
Se l’Anguilla d’oro è andata oltre i confini dell’Italia, il Cavaliere d’Italia è andato a una azienda che opera nel territorio, l’officina dei fratelli Albertazzi. Guido e Gian Luca hanno festeggiato quest’anno mezzo secolo della loro attività, fondata dal padre Loris, venuto in Maremma dall’Emilia Romagna.
I due fratelli, insieme alle mogli, hanno raccolto l’eredità del padre e i loro figli stanno facendo altrettanto. «Avremo così – dice Gian Luca – la terza generazione di Albertazzi».
Per questa azienda che si trova a pochi chilometri da Albinia tutto filava liscio fino al 2012. La mattina del 12 novembre però l’officina degli Albertazzi venne invasa dalle acque dell’Albegna. Un milione di euro i danni che l’alluvione di San Martino lasciò dietro di sé.
Avevano appena rialzato la testa che nel 2014 una seconda alluvione li colpì. Questa volta i danni stimanti furono circa 200.000 euro. «Ricevere questo premio – dice Gian Luca – ci riempie di orgoglio ed è l’occasione per ringraziare i nostri dipendenti e soprattutto gli angeli del fango che ci hanno permesso di ripartire. Senza di loro sarebbe stato tutto più difficile».
Riconoscimenti anche al Gao Brinella, al Circolo canottieri Orbetello e all’istituto alberghiero di Orbetello.
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