Il Tirreno

Grosseto

La Madonna sfregiata torna nella sua edicola

di Fiora Bonelli
La Madonna sfregiata torna nella sua edicola

Festa grande a Monticello Amiata per salutare la statua restaurata Il parroco: «È miracolosa, ha salvato la mia famiglia da un incidente grave»

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MONTICELLO AMIATA. Davanti una folla di persone assiepate alla curva che apre a Monticello Amiata, è stata disvelata ufficialmente ieri alle 16,30 la statua della Madonna del buon viaggio, tornata perfettamente restaurata da Firenze dopo che era stata decapitata e sfregiata nelle mani e ai fianchi dal gesto di ignoti.

Una cerimonia toccante, aperta da Massimiliano Terni, presidente degli Amici del santuario che hanno organizzato la giornata che ha ricordato il silenzioso e fattivo impegno dell’associazione per rilanciare il sacro complesso che si snoda dal santuario di Val di Prata, fino alla miracolosa sorgente sottostante, per arrivare a lambire, appunto, l’edicola tanto cara ai monticellesi della Madonna del buon viaggio.

«Abbiamo dotato il sito – ha detto il presidente – di una strada nuova, di parcheggi e di illuminazione e abbiamo restaurato la statua della Madonna». Anche il sindaco di Cinigiano, Romina Sani, accompagnata dal sindaco di Arcidosso, Jacopo Marini, che tanto impegno ha profuso per la riqualificazione del sito – come ha sottolineato il presidente Terni – ha evidenziato la valenza simbolica di questa edicola e l’amore collettivo per la statua della Madonna a cui sono arrivati tanti contributi di cittadini interessati al restauro.

Ma è stato in particolare Don Adrian, prima che fosse tolto il drappo azzurro e prima della benedizione, a raccontare fatti, quasi miracolosi, della Madonna del buon viaggio.

«Da quando sono arrivato – ha spiegato – mi sono sempre rivolto a questa Madonna con le mie preghiere ed è stata lei a salvare tutta la mia famiglia che poco lontano da questa curva ebbe un bruttissimo incidente. L’automobile andrò completamente distrutta, ma i miei cari ne uscirono senza un graffio. E così è successo a altre persone che hanno avuto incidenti con la macchina proprio a questa pericolosa curva e che sono usciti fuori sempre completamente illesi. Sono convinto che questo luogo è davvero sacro e che questa Madonnina è miracolosa».

Agli Amici del santuario che hanno messo in piedi tutta la giornata, preme però ancora una volta sottolineare di dissociarsi dalla “operazione mattonelle”, le ceramiche vendute a 300 euro l’una per permettere il restauro della statua e il ripristino del sito. Le mattonelle sono state ormai vendute a venti famiglie, ma il presidente Terni ha diffuso un volantino, «dissociandosi dal modo in cui chiunque, senza delega dell’associazione, sia andato casa per casa a chiedere fondi in cambio di mattonelle».

Gli Amici del santuario ricordano che «il consiglio aveva già deciso di offrire un riconoscimento visibile con mattonelle dipinte, senza importo predeterminato». Questa è la posizione ufficiale del sodalizio, ma ormai le mattonelle sono state vendute e adesso saranno apposte sotto la croce della grotta con incisi i nomi dei benefattori. «I loro nomi rimarranno per sempre scritti con una benedizione nelle mattonelle», ribadiscono i promotori della raccolta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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