Lutto
Nel 2011 rubarono Gesù Bambino dal presepe di Castel del Piano
Un atto vandalico natalizio precedente a quello di Pescina fu, nel 2011, la distruzione delle statue del presepe di piazza Garibaldi a Castel del Piano, con il furto del Bambinello dalla culla (nella...
Un atto vandalico natalizio precedente a quello di Pescina fu, nel 2011, la distruzione delle statue del presepe di piazza Garibaldi a Castel del Piano, con il furto del Bambinello dalla culla (nella foto a sinistra) e un messaggio provocatorio lasciato nella capanna.
Il parroco di allora, don Giovanni Zecca, lanciò una controffensiva coram populo e, dopo aver ritrovato il Bambinello nel centro storico del paese amiatino, lo affidò al sindaco Claudio Franci perché lo custodisse.
Un presepe, quello di Castel del Piano, costruito ogni anno dagli operai comunali, dove vengono disposti cinque grandi manichini a grandezza quasi naturale, con la Madonna, Giuseppe, i Magi e Gesù Bambino. Come anche quest’anno è stato fatto. Ebbene, la capanna nella notte del Capodanno 2011 fu “visitata” dai vandali.
Al posto del Bambino rubato fu lasciato un biglietto con su scritto: «Cercatelo a “Chi l’ha visto !”». Ma non era finita qui.
Perché l’incredulo parroco si accorse che erano state mozzate le mani ad alcune statue in modo irreparabile.
Il Bambino, avvolto in stracci, era stato ritrovato dopo un paio di giorni gettato in un vicolo del paese vecchio.
E a quel punto il parroco durante il concerto di Capodanno nella chiesa della Propositura del paese, aveva deposto Gesù Bambino nelle mani del sindaco perché «tu possa – aveva detto – proteggerlo dagli oltraggi». (f.b.)
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