Il Tirreno

Grosseto

Irregolarità alla bocciofila «Lavoriamo per risolverle»

di Ivana Agostini
Irregolarità alla bocciofila «Lavoriamo per risolverle»

Il sindaco spiega perché non è possibile ancora riaprire l’impianto di Albinia «Il vero problema è comunque creare un centro di aggregazione per gli anziani»

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ALBINIA. La chiusura (da tempo) della bocciofila di Albinia ha sollevato malumori tra molti anziani della frazione, soprattutto tra quelli che non possono muoversi con l'auto per andare a trascorrere qualche ora in allegria in altri locali della zona.

«Il problema della bocciofila – spiega il sindaco di Orbetello Monica Paffetti – è un problema che viene da lontano e che noi abbiamo ereditato dalla precedente amministrazione. Stiamo lavorando per sistemare la situazione o sanando la struttura o installando delle tenso strutture. Albinia deve avere il suo centro di aggregazione». Secondo quanto sostenuto dal sindaco molte delle situazioni irregolari esistenti nei circoli si erano create data la mancanza di veri e propri centri di aggregazione. «In molti circoli e campi sportivi del comune di Orbetello – sostiene la Paffetti – c'erano cucine ad esempio che non erano a norma. Il problema deriva dal fatto che tutta questa situazione era gestita in passato in maniera superficiale».

Una situazione dunque che il Comune ha cercato di sanare intervenendo «con molte lamentele - precisa il sindaco – da parte delle società perché ovviamente tutto ha un costo». Così però sono state sistemate le situazioni della bocciofila di Orbetello, della polisportiva di Fonteblanda, del circolo di Polverosa. «Stiamo mettendo a norma molte strutture. Molto è il lavoro da fare e la bocciofila di Albinia rientra fra le questioni ancora aperte».

Anche in questo caso la bocciofila ha risposto ad una esigenza di aggregazione ma è nata alla maniera del «che vuoi che sia, non ti preoccupare». Secondo il primo cittadino, «in un periodo di vacche magre – spiega – con la crisi economica, i ristoranti che non lavorano si è creata una situazione di conflittualità che ha portato ad un esposto che ha puntato i riflettori sulla bocciofila che dai controlli effettuati è stata trovata con molte irregolarità. Ora bisogna trovare la soluzione che non è facile».

Rimane da vedere se però ci sono o meno le condizioni per poter fare delle sanatorie. «Abbiamo fatto molti incontri con il responsabile della bocciofila a cui abbiamo chiesto una serie di atti per capire la situazione. L'ultimo incontro è avvenuto prima della morte di Maurizio Talocchini, dirigente all'urbanistica, ed eravamo rimasti che doveva essere presentata una proposta riguardo la stabilità della struttura». Ora è arrivato un nuovo dirigente ed il Comune attende dalla bocciofila la documentazione che ancora non ha avuto.

«Il vero problema però – sostiene Paffetti – è la mancanza di un centro di aggregazione degli anziani. Varie le strade: sia riqualificando quell'area considerando che in quello spazio sono previsti però degli appartamenti così come stabilito dal regolamento urbanistico della precedente amministrazione oppure creare tensostrutture». La mancanza di un punto di ritrovo è importante e deve essere risolto una volta per tutte, «senza pecette e non con ordinanze o concessioni temporanee. Lavoriamo su una soluzione definitiva».

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