Il Tirreno

Grosseto

al convento

Il vescovo ha aperto la Porta santa

Il vescovo ha aperto la Porta santa

I padri passionisti offriranno proposte spirituali dedicate al Giubileo

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MONTE ARGENTARIO. Folla di fedeli per l’apertura della Porta santa al convento della Presentazione. Ieri pomeriggio, in virtù dell’inizio del giubileo, il vescovo Giovanni Roncari, assieme ai frati, ai sacerdoti e alla comunità argentarina (ma non solo), ha spalancato il portone del santuario di Maria. Una piccola cerimonia, una processione nel piazzale antistante il convento e, successivamente, il simbolico gesto, che ha preceduto la messa e la benedizione da parte di monsignor Roncari.

La comunità religiosa della Costa d’Argento non ha voluto così far mancare la propria vicinanza alla chiesa. «Che la gente trovi la porta spalancata - ha detto - per entrare nella dimensione della misericordia di Dio. La piccola processione che abbiamo fatto rappresenta il cammino della vita, che ha un destino eterno per la misericordia del Signore. E si spalanca non per far passare uno si e uno no, ma per accogliere tutti e fare esperienza di misericordia. Il nostro ingresso è simbolico, interessa il significato del cammino della vita che sa dove va. Ed è una porta spalancata alla vita eterna, che inizia il giorno del battesimo. La nostra vita conosce il peccato ed elementi negativi, ma dobbiamo confidare nella misericordia di Dio. L’indulgenza è una grossa esperienza di chiesa, ma bisogna attingere proprio alla misericordia di Dio che arriva attraverso le opere buone, questo è il tesoro della chiesa».

La porta santa resterà aperta fino al 20 novembre 2016, mentre i padri passionisti offriranno delle proposte di spiritualità in più rispetto ai normali canoni. Già dalla settimana prossima, ogni giovedì dalle 15,30 alle 22, ci sarà l’adorazione e la confessione, mentre ogni sabato dalle 9,30 alle 12 i sacerdoti saranno a disposizione per le confessioni. Oltre questi orari, ci sarà disponibilità ulteriore per confessioni e accoglienza secondo le richieste dei fedeli. «Si tratta di un evento storico - ha spiegato padre Carlo - anche perché viene accostato al fatto che san Paolo della Croce, il 14 settembre 1737, entrò solennemente nella chiesa».

Andrea Capitani

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