Il Tirreno

Grosseto

Il nuovo corso nacque con lei e l’Antimeridiano

GROSSETO. La Fondazione Luciano Bianciardi nasce – sotto la direzione scientifica di Velio Abati – a Grosseto nel 1991, a seguito di un convegno dedicato allo scrittore toscano per il ventennale...

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GROSSETO. La Fondazione Luciano Bianciardi nasce – sotto la direzione scientifica di Velio Abati – a Grosseto nel 1991, a seguito di un convegno dedicato allo scrittore toscano per il ventennale della morte. Lo scrittore, laureato in filosofia alla Normale di Pisa, era morto infatti nel 1971 a Milano, neppure cinquantenne.

Gli atti di quel convegno, che si svolge nel palazzo della Provincia, vengono poi pubblicati da Editori Riuniti con il titolo “Bianciardi tra neocapitalismo e contestazione”. Viene subito messa in rilievo la singolarità del lavoro dell’autore grossetano, che opera in un importante crocevia, quello che dal dopoguerra porta al boom economico degli anni Sessanta, all’industria culturale e a un nuovo capitalismo fatto di marketing, pubblicità e public relations.

Bianciardi scruta gli anni Sessanta da un punto di osservazione ottimale per comprenderne le dinamiche: Milano, la “grossa iniziativa” della casa editrice Feltrinelli, di cui è redattore e traduttore di punta. È Bianciardi infatti a tradurre per Feltrinelli i due “Tropici” di Henry Miller.

Il boom è un’esperienza che Bianciardi racconta in modo satirico e amaro ne “La vita agra”, che sarà uno dei più grandi successi editoriali del suo anno d’uscita, il 1962. Ben presto il libro verrà tradotto in molte lingue europee. Poco dopo Carlo Lizzani trae dal romanzo anche un fortunato film omonimo, con protagonista Tognazzi. Bianciardi diventa, come lui stesso si definisce amaramente, «l’arrabbiato italiano».

La Fondazione nasce con l’obiettivo di approfondire gli studi e la conoscenza dello scrittore, e con l’impegno più ampio di guardare alle varie strade prese dalla scrittura italiana contemporanea e successiva a Bianciardi. In quest’ottica, produce conferenze, convegni e seminari; organizza premi per tesi di laurea e traduzioni, e dà vita a un Fondo autori del Novecento.

La Fondazione pubblica un periodico, “Il Gabellino”, consultabile anche on line. Grande parte, all’interno della Fondazione, viene svolta dalla figlia Luciana, editrice e traduttrice anch’essa.

Un lavoro di ricerca che porta alla pubblicazione, nel 2005, del primo volume degli Antimeridiani delle Opere di Bianciardi (Isbn). Nel 2007 inoltre Massimo Coppola e Alberto Piccinini girano “Bianciardi!”, un documentario sullo scrittore.

La presentazione del primo Antimeridiano a Grosseto, con Luciana Bianciardi e Alvaro Bertani, sancisce anche – dopo un lungo dibattito – una nuova fase della Fondazione stessa, che vede cambiare comitato scientifico e direttore scientifico. Presidente è Luciana Bianciardi. Almeno fino ad oggi.

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