Sicurezza
Esuli in fuga spesso alla ribalta della cronaca
Oggi in tutto sono 250, sparsi in vari centri tra Roccastrada, Massa Marittima, Gavorrano, Montieri. Esuli in fuga dalla miseria, che ha trovato ospitalità in Maremma come profugo, finendo però...
Oggi in tutto sono 250, sparsi in vari centri tra Roccastrada, Massa Marittima, Gavorrano, Montieri. Esuli in fuga dalla miseria, che ha trovato ospitalità in Maremma come profugo, finendo però spesso agli onori delle cronache per diversi guai.
Circa un anno fa, quaranta ragazzi furono spostati dal centro a Le Piane (Massa Marittima), per divergenze tra l’associazione Partecipazione e Sviluppo, già al tempo rappresentata da Luciano Fedeli, e il titolare del fondo che li ospitava, che denunciava ritardi nei pagamenti. Il gruppo fu così diviso tra Gerfalco e Ribolla, ma il rumore fatto richiamò l’attenzione anche del leader leghista Matteo Salvini.
Pochi mesi dopo, poi, sono iniziate le proteste dei profughi prima a Roccastrada e soprattutto alla Castellaccia (Gavorrano), dove hanno occupato anche la strada provinciale: alla base delle proteste la scarsa qualità dei pasti e ritardi nei pocket money, ossia i soldi che l’Ue mette a disposizione degli esuli.
Oggi, infine, è arrivata la rottura tra i vertici lucchesi e i dipendenti maremmani. (a.f.)
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