Sicurezza
Parentopoli atto secondo «Esposto alla Procura»
L’opposizione torna alla carica dopo la minaccia di querela da parte del sindaco «Quel bando doveva essere un’opportunità anche per altri giovani del territorio»
GAVORRANO. La maggioranza querela, l’opposizione presenta l’esposto. «Saremo noi ad andare in Procura con la documentazione raccolta su questo caso, in modo che la magistratura possa fare chiarezza» dice Nicola Menale, coordinatore del centrosinistra Bene Comune.
Il caso parentopoli di Gavorrano chiama di nuovo in causa i giudici, che dovranno far luce sulle accuse mosse dall’opposizione mineraria, secondo cui l’amministrazione avrebbe pubblicato un bando per il tirocinio in municipio su misura per il fratello dell’assessore Daniele Tonini.
«La maggioranza ha strumentalizzato il nostro intervento finalizzato solamente a denunciare come si sia impedito di accedere a questa opportunità a molti altri giovani del territorio – dice il capogruppo Antonio Melillo – L’amministrazione ci ha detto di tutto sostenendo che ce la siamo presa con la disabilità del candidato, quando non è mai stata nostra intenzione. Così come non abbiamo mai attaccato gli uffici del Comune». In ogni caso, l’amministrazione del sindaco Elisabetta Iacomelli ha annunciato a suo tempo una querela nei confronti di Bene Comune, sostenendo che i requisiti per il concorso sono quelli stabiliti dalla Regione Toscana.
Eppure, secondo l’opposizione, i motivi per avere dei dubbi su questo bando non mancano. Oltre a quelli già denunciati a suo tempo, ce ne sono anche degli altri. Ad esempio, l’obbligo di iscriversi al portale “garanziagiovanisì”, come vuole la Regione. «Ma nel bando pubblicato dal Comune non c’è alcun riferimento a questa iscrizione – dicono da Bene Comune – Eppure, il fratello dell’assessore ha provveduto a iscriversi già a luglio, più di trenta giorni prima dalla pubblicazione stessa: un’altra ancora di salvezza per assicurare il posto». Non solo. «A fine agosto, dopo il consiglio comunale, la giunta si è riunita per approvare la delibera con cui poi è stato indetto il bando. Ma Iacomelli ha visto bene di non presentarsi alla seduta, dove era assente anche Tonini, mettendosi di fatto al riparo da eventuali conseguenze». Ancora: «ci teniamo a sbugiardare il sindaco anche sul risvolto della futura assunzione del tirocinante, in quanto le modifiche alla legge regionale per queste esperienze stabilisce proprio l’incentivo lavorativo con contratto a tempo indeterminato». Sono questi i punti su cui batte Bene Comune. «Con la nostra denuncia politica non riteniamo di aver denigrato il Comune, ma abbiamo fatto conoscere ai cittadini la realtà di quello che è stato fatto, quindi svolgendo il nostro compito come minoranza» concludono, prendendo la palla al balzo per chiedere di nuovo le dimissioni del sindaco e di tutta la giunta.
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