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Di Canio ancora sotto accusa Questa volta per resistenza

STEFANO. Nuovo appuntamento giudiziario per Paolo Di Canio, l’ex giocatore e allenatore attuale commentatore sportivo, sempre per la vicenda dell’alterco con le fiamme gialle avvenuto il 22 luglio...

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STEFANO. Nuovo appuntamento giudiziario per Paolo Di Canio, l’ex giocatore e allenatore attuale commentatore sportivo, sempre per la vicenda dell’alterco con le fiamme gialle avvenuto il 22 luglio 2009 all’imbarco dei traghetti per il Giglio.

Prima l’imputazione - davanti al giudice di pace prima e davanti al giudice ordinario dopo (condanna a 350 euro di multa più risarcimento ai tre militari) - era di ingiurie. Adesso è di resistenza a pubblico ufficiale. Martedì Di Canio dovrà comparire di nuovo di fronte al giudice Stramenga - ed è quindi prevedibile un’astensione del magistrato che ha già trattato il suo caso - per le minacce che sarebbero state pronunciate in una prima fase («se perdo il traghetto vi faccio un c... così» e altro) mentre al momento dell’invito a seguire i militari in caserma per le contestazioni penali Di Canio sarebbe salito sulla propria auto per salire sul traghetto: «Se mi volete mi venite a prendere al Giglio». E quando era stato raggiunto dalla pattuglia si sarebbe rifiutato: «Dovrete mettermi le manette per portarmi a terra».(p.s.)

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