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Grosseto

approvato il definitivo

Cassa di espansione, ok al progetto

Cassa di espansione, ok al progetto

Il cantiere dovrebbe durare quasi due anni, fino al maggio 2018

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ALBINIA. Approvato il progetto definitivo per la realizzazione della cassa di espansione di Campo Regio (Albinia). L'opera, una volta completata, consentirà di aumentare il livello di sicurezza sul territorio.

La consegna dei lavori, che dureranno 550 giorni, è prevista entro novembre 2016. Nel maggio 2018 la Regione Toscana prevede la fine dei lavori. Questo primo stralcio avrà un costo di 30 milioni di euro di cui 12,5 a carico della Regione Toscana, 11 milioni a carico di Rfi e 6 di Anas. Il progetto infatti prevede il coinvolgimento anche di Anas e Rfi che sono competenti della progettazione, realizzazione e finanziamento dei ponti in corrispondenza della linea ferroviaria e della statale Aurelia che intercettano lo scolmatore, come stabilito dal protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione, Anas e Rfi nel giugno del 2014. I due ponti sono infatti i punti critici in caso di Albegna in piena perché costituiscono un vero e proprio tappo per il defluire delle acque. La cassa di espansione consiste nella costruzione di un canale scolmatore di una larghezza massima di 60 metri e di una lunghezza 1,2 km in destra idraulica dell'Albegna nel quale verranno trasferiti i volumi di piena che andranno verso il mare.

«Si tratta di un ulteriore passo avanti per la messa in sicurezza del territorio– ha commentato il presidente della Regione Enrico Rossi - che conferma quanto avevo annunciato durante la visita dello scorso 4 dicembre: quando le istituzioni si impegnano possono ottenere buoni risultati». L'opera però non trova tutti concordi tanto che si parla di ricorsi dei proprietari interessati dagli espropri.

Sempre in tema di alluvione il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, ieri ha incontrato i rappresentanti dell'associazione Vita portavoce delle istanze degli alluvionati, per fare il punto sulla situazione della piana dell’Albegna. Affrontato anche il tema dell’argine remoto, da completare in questi giorni con l’intervento sul tratto di Orbetello. La Paffetti ha spiegato anche l’azzeramento della Tari 2015 e la riduzione del 60 per cento della Tasi 2015. Si tratta di misure speciali per le 40 famiglie alluvionate. Non tutte le famiglie alluvionate erano state interessate dall'esenzione/riduzione della Tari e Tasi e adesso il Comune ha cercato di porvi riparo. A gennaio a Polverosa verrà poi presentato il piano di protezione civile. (i.a.)

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