Attenzione
L’ex orto torna a vivere: tutto pronto per l’evento
L’area un tempo occupata dal vecchio ospedale di Grosseto riapre al pubblico. Sabato 19 e domenica 20 una due giorni di iniziative gratuite per adulti e bambini
GROSSETO. Gli stand del mercatino sono al loro posto, le decorazioni adornano gli alberi, le piante aromatiche sono sistemate nel loro angolo, il palco è montato e i tecnici del suono e delle luci stanno sistemando gli ultimi dettagli.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12597164:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/12/10/news/vuoto-di-memoria-riempie-l-ex-ospedale-1.12597164]]
Tutto è pronto, nell’antico orto dei frati, dietro al convento di San Francesco, per la due giorni di spettacolo, dibattito, musica e intrattenimento per bambini dal titolo “Vuoto di memoria” che, dopo decenni, domani e domenica farà rivivere l’area dell’ex ospedale.
Dopo il recente abbattimento di un’ala fatiscente della vecchia costruzione e il recupero di un’area di 3.000 metri quadrati in pieno centro storico, il gruppo Amaze – che raccoglie un nugolo di professionisti grossetani capitanati dagli architetti Stefano Sassi e Stefano Sagina dello studio S4lighting – in collaborazione con il Comune sta ultimando i ritocchi in vista di domani, quando dalle 9 l’area verrà aperta al pubblico per la prima giornata di eventi.
Con Sassi e Sagina lavorano per “Vuoto di memoria” David Barbagli e Simone Dall’Oglio di Live ’95, Giacomo Coppola di Sound Project, Carlo Contini e Roberto Picchianti del gruppo Ecista e di S4lighting, Daniele Felici, Luca Agostini del vivaio Mates, i professionisti di Q2Visual e i fotografi Paolo Nannini di Opaxir e Federico Giussani. Tutti coinvolti a titolo gratuito, “retribuiti” solo con la soddisfazione di partecipare all’organizzazione di un evento che segna un nuovo inizio per quest’area.
[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.12640482:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12640482:1652016966/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«C’è grande energia nell’aria – spiega Stefano Sassi dopo una giornata passata a coordinare allestimenti e organizzazione – e tutto il gruppo, nato ad hoc per questa manifestazione, è entusiasta di lavorare in questo nuovo spazio». «Questo spazio è meraviglioso – dice Stefano Sagina – ed entrandoci dentro è ancora più spettacolare».
E dunque da domattina tutti sono invitati a varcare il cancello di via Ginori (ma si accede anche da via Saffi), per vistare dalle 9 del mattino fino a sera il mercatino artigianato attraversato dal red carpet con stand gastronomici e di piccolo. Nel pomeriggio apre la casetta di Babbo Natale e ci saranno il truccabimbi e altre attrazioni per bambini.
Per i grandi, invece, domani sarà l’occasione per scoprire l’affascinante storia di Grosseto, di ieri e di domani, raccontata a parole e per immagini.
Alle 16.30 dopo il saluto del sindaco Emilio Bonifazi, l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci presenterà i progetti per il futuro di quest’area. Come noto il Comune intende bandire un concorso di idee per far decidere ai cittadini come usare questo spazio. Gli stessi Sassi e Sagina hanno già avanzato pubblicamente una prima proposta per restituire l’area alla sua antica vocazione, quella di hortus conclusus, realizzandovi un giardino sensoriale con una illuminazione di design appositamente studiata per questi spazi. Proprio in questi due giorni ci sarà un “assaggio” di questo progetto con l’installazione, a cura di Luca Agostini, di piante officinali dove fino a metà Ottocento i frati coltivavano le loro essenze. Quindi (dalle 17.30 alle 19) seguirà la conferenza sui “Segni di storia del centro storico di Grosseto”. Il presidente dell’ordine provinciale degli architetti, Pietro Pettini, farà un excursus della storia di Grosseto attraverso la proiezione, sul muro del convento, di immagini sulla città dal titolo “Le Mura parlano”, mentre Sassi e Sagina presenteranno il loro progetto. Modera Carlo Citter e ci sarà anche Il Tirreno che è media partner dell’iniziativa con Radio Toscana e Teatro Tv.
A seguire (19-20) il muro del convento prenderà vita in un’intrigante sequenza di foto aeree a cura di Opaxir, alias Paolo Nannini, di impressionante bellezza. Quindi, video mapping e, durante le pause, proiezione delle immagini scattate durante tutto l’evento da Federico Giussani.
La riapertura dell’ex orto dei frati non sarà, però, solo un evento “per gli occhi”. Chiude la serata, infatti, un concerto gospel senza precedenti. La musica delle conosciutissime Vocal Sisters e del Sisters and Brothers gospel choir ensemble, con ospite speciale Bibetta Zabre, sarà infatti protagonista di un live con tecnologia super audio (dalle 20 alle 22.30) che accarezzerà i timpani in modo assolutamente inedito.
Domenica la festa continua con il pranzo natalizio di solidarietà per gli indigenti in collaborazione con la Caritas (12.30), il mercatino, l’intrattenimento per bambini (15-18), gli auguri di Babbo Natale (18-20), il video mapping (19.30-20).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
