Il Tirreno

Grosseto

Cade in mare e muore Trovato dopo una notte

di Paola Villani
Cade in mare e muore Trovato dopo una notte

La vittima è il padre di Barbara Pinzuti, era andato a pescare

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SCARLINO. La sua passione più grande era il mare. Il golfo di Follonica era il suo spazio, la barca di quattro metri e mezzo la fedele compagna.

Luciano Pinzuti, 66 anni, non è più rientrato a casa dopo la sua ultima battuta di pesca: il padre dell'ex assessore follonichese, nonché ex segretario provinciale del Pd oggi presidente della assemblea grossetana, Barbara Pinzuti, era uscito dalla sua abitazione di via Fiume, nel centro della città del golfo, mercoledì poco prima dell'imbrunire.

Ad aspettarlo come sempre il suo mare, dove sperava di catturare un po’ di totani. Una pesca che il sessantaseienne amava particolarmente e che sapeva benissimo quando e dove fare.

Luciano, che gli amici chiamavano Lucianino, era figlio di un operaio dell’Ilva, Alvaro, una delle persone che hanno raccontato la storia di Follonica. Sposato con Laura Neri, aveva due figlie, Eleonora del 1973 e Barbara appunto più piccola di tre anni: dipendente delle acciaierie piombinesi oggi in pensione, si divertiva a trascorrere parte della sua giornata tra le acque del golfo: socio del circolo nautico Calaviolina, teneva una piccola imbarcazione alla foce del Petraia, con la quale usciva spesso e quasi sempre da solo, come racconta chi lo conosceva da tempo. Da poco più di un anno Pinzuti era diventato nonno del piccolo Alessio, figlio della secondogenita Barbara e del parlamentare Luca Sani: un altro ruolo a cui teneva molto, badare al nipote era un’altra delle sue occupazioni preferite da pensionato.

La figlia spesso impegnata con gli appuntamenti politici poteva stare tranquilla perché Alessio con i nonni era in ottime mani. E mercoledì era una giornata non diversa dal solito: la barca, il mare, il rientro come sempre prima di cena per poter andare a tavola con la sua famiglia.

Ma purtroppo mercoledì non è stata una battuta di pesca uguale alle tante altre che l’uomo si era concesso negli anni: Luciano Pinzuti non è mai tornato a casa.

A dare l’allarme è stata la moglie Laura, anche lei follonichese doc, che non vedendolo arrivare intorno alle 20 ha telefonato alla guardia costiera per chiedere aiuto.

Le ricerche sono scattate immediatamente a coordinarle la sala operativa della direzione marittima di Livorno, insieme alle autorità anche molti amici pescatori che hanno voluto dare il loro contributo nelle ricerche. In azione motovedette, elicottero e da giovedì mattina anche i sommozzatori.

Intorno alla mezzanotte di mercoledì il ritrovamento della sua imbarcazione, rinvenuta alla deriva, con l’attrezzatura da pesca a bordo, a Punta Francese nelle vicinanze di Cala Martina al confine tra Follonica e Scarlino, da un pescatore follonichese.

Il ritrovamento ha confermato la peggiore delle ipotesi: il corpo del pensionato è stato trovato dodici ore dopo, intorno alle 12.30 di giovedì, al largo delle acque di fronte a Piombino, da un peschereccio.

Il corpo aveva indosso il giubbotto di salvataggio: dopo poco è arrivato il riconoscimento da parte delle autorità marittime.

Il corpo di Pinzuti è stato trasportato a Piombino: con ogni probabilità il sessantaseienne si è sentito male mentre era al largo, sulla sua barca, a bordo della quale era partito con due canne da pesca e con l’attrezzatura per catturare i totani, ed è caduto in mare. Mercoledì pomeriggio è rientrata a Follonica anche la figlia, Eleonora, che si è trasferita da tempo a Firenze dove insegna e si occupa di critica letteraria.

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