Il Tirreno

Grosseto

A che ora vuoi il consiglio? Il sindaco ti accontenterà

di Alfredo Faetti
A che ora vuoi il consiglio? Il sindaco ti accontenterà

Massa Marittima, dal 2016 l’assise si svolgerà nella sede dell’Unione dei Comuni Giuntini chiede ai residenti se preferiscono riunioni mattutine o pomeridiane

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MASSA MARITTIMA. Il consiglio comunale è pronto a cambiar casa. Probabilmente, salvo imprevisti, già a partire dal 2016. La nuova sede saranno le stanze dell’Unione dei Comuni (ex Comunità Montana): un luogo più agevole e accessibile ai cittadini, con due spaziosi parcheggi auto e nessuna barriera architettonica, al contrario della storica sala in via Norma Parenti, che probabilmente finirà in vendita.

Come da tempo annunciato dall’Amministrazione massetana guidata dal sindaco Marcello Giuntini, il municipio sta studiando il trasloco della sede consiliare, così da andare incontro sia ai cittadini (perché la nuova sede sarebbe più accessibile) sia alle questioni di bilancio (con l’alienazione della struttura in via Norma Parenti). Il secondo obiettivo (la vendita) è per il momento solo al vaglio dell’Amministrazione comunale (comunque convinta della bontà dell’operazione). Il trasloco invece sembra ormai questione di poco tempo. Lo dice lo stesso sindaco Marcello Giuntini con una nota pubblicata sul sito internet istituzionale del Comune.

«Stiamo da tempo ragionando – dice – sul trasferimento degli uffici della Pretura, negli anni passati ospitata dall’edificio dell’Unione dei Comuni. La stanza delle udienze è infatti stata da poco smantellata in seguito al trasferimento degli uffici giudiziari a Grosseto e, a breve, non appena allestita con l’arredo necessario, ospiterà le sedute consiliari – dice il primo cittadino di Massa Marittima – L’Amministrazione ha maturato questa intenzione, proprio perché la sede dell’Unione, di più recente costruzione e situata fuori dal centro storico cittadino, è dotata di due ampi parcheggi ed è completamente accessibile».

Si tratta di una decisione che viene anche sull’onda di un riscontro: la scarsa partecipazione dei cittadini alle sedute. È un riscontro dovuto non solo all’accessibilità dell’immobile, ma anche degli orari. «Le sedute consiliari vengono in genere convocate alle 21, per dare modo anche a chi lavora di partecipare, ma è una scelta che può essere rivista – continua Giuntini – Inizialmente questa formula è sembrata funzionare e alle riunioni si rilevava la presenza di un pubblico abbastanza sostanzioso, ma con l’arrivo della stagione fredda, il consiglio effettivamente non ha più avuto spettatori, se non una o due persone. Abbiamo provato a spostare le sedute in orario mattutino, ma per tre volte non si è presentato nessuno ed una volta ha assistito all’assise una sola persona».

Così, ad oggi, sono tornate le convocazioni serali, ma il Comune invita i cittadini a farsi avanti per dare i propri suggerimenti. «Invitiamo quindi i cittadini interessati a rivolgersi formalmente o informalmente a me o ad uno dei componenti della giunta comunale per dire le proprie esigenze, in modo da valutare altre soluzioni, sempre nell’ottica di venire incontro alla cittadinanza e garantire la più ampia partecipazione possibile».

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